Dario Di Ponzio
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Amichevoli: colpi Francia e Brasile, conferme Uruguay e Belgio

Francia, Belgio e Uruguay si confermano dopo il mondiale, mentre il Brasile post Scolari riparte dal suo leader Neymar

Amichevoli: colpi Francia e Brasile, conferme Uruguay e Belgio
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In contemporanea all’esordio vittorioso dell’Italia di Antonio Conte, giungono le prime conferme dalle nazionali reduci dal mondiale, specialmente dalla Francia di Deschamps e il nuovo Brasile di Dunga.

Neymar, il migliore tra i verdeoro in Brasile-Messico

Neymar, protagonista del successo sulla Colombia

Brasile 1-0 Colombia (83° Neymar) – Anno zero doveva essere e anno zero è stato per il nuovo Brasile made in Dunga.
Tra i pali gioca Jefferson, presente ai mondiali ma mai impegnato, in difesa Miranda da non convocato per il mondiale si ritrova titolare insieme a Filipe Luis e nella linea dei trequartisti fa la sua comparsa Diego Tardelli ad affiancare Oscar e Willian.
Zuniga e Neymar si reincontrano dopo la ginocchiata del Napoletano, rea di aver “fatto fuori” Neymar dal resto della competizione, ma il saluto è pacifico e conferma l’avvenuta pace tra i due dopo le forti polemiche nate in seguito al contrasto.
Gara che invece tutto è fuorchè pacifica, con tantissime ammonizioni e Cuadrado espulso dopo un fallo su Neymar.
E’ proprio Neymar il grande protagonista, scelto come capitano del nuovo Brasile di Dunga, obbliga all’ammonizione continua i giocatori colombiani e all’83° sblocca una partita fino a quel momento maledetta per la formazione verdeoro con una punizione che non lascia scampo ad Ospina.
All’88° Maicon salva tutto evitando il goal di Falcao, notizia positiva per Garcia e i tifosi della Roma l’ottima prestazione del verdeoro anche se i dubbi su possibili dissidi con la società rimangono su un giocatore con zero allenamenti nella propria formazione di club e che si ritrova titolare per 90 minuti in nazionale.

Francia 1-0 Spagna (73° Remy) – Non poteva trovare modo migliore Loic Remy per festeggiare il passaggio al Chelsea se non andando a siglare da subentrante il goal vittoria contro la Spagna di Vicente Del Bosque, che cambia gli elementi ma non la sostanza di una nazionale che in 90 minuti arriva 7 volte al tiro ma senza mai trovare la porta.
In difesa esordio per il talentuoso Mikel San Jose dell’Athletic Bilbao insieme a due elementi fondamentali nella cavalcata dell’Atletico Madrid come Koke e Raul Garcia che partono titolari rispettivamente a centrocampo e attacco, ma i risultati rimangono pessimi.
Tanto possesso palla e Francia che in contropiede grazie ai rapidi Griezmann e Valbuena tiene sull’attenti il blocco di Del Bosque.
Prima al 50° un goal annullato a Benzema fa suonare il primo campanello d’allarme, dopodichè è grazie a una splendida triangolazione che comincia dal tacco del juventino Pogba e che viene continuata dal passaggio perfetto di Valbuena che, Loic Remy, riesce a trovare un tiro che si insacca alle spalle di un incolpevole De Gea.

Giappone 0-2 Uruguay (35° Cavani / 71° A.Hernandez) – Reduce da un buon mondiale, Oscar Tabarez non cambia formula e si presenta in Giappone con un confermatissimo 4-4-2 ma sorprendendo negli uomini, schierando Diego Rolan di fianco a Edinson Cavani e mandando in panchina l’ex Palermo Hernandez. (In assenza dello squalificato Suarez)
Il Giappone post Zaccheroni schiera un più accorto 4-4-2 rispetto al 4-2-3-1 del mondiale Brasiliano, ma l’esordio di Aguirre è tutto fuorchè positivo.
Yoshinori Muto è l’unico che riesce nell’arco dei 90 minuti a trovare la porta di un Muslera mai realmente impegnato colpendo un palo, a differenza della nazionale di Tabarez che mostra un gioco più fluido e colpisce gia al 35° quando Cavani sfrutta un errore difensivo di Sakai per insaccare.
Raddoppio che arriva grazie al più grande investimento nella storia dell’Hull City dall’alto dei suoi 9,5 milioni di sterline, cioè Abel Hernandez, che in sottomisura insacca alle spalle di Kawashima.

Belgio 2-0 Australia (18° Mertens / 77° Witsel) – Sono tre le principali notizie che colpiscono del Belgio di Wilmots alla ripresa post mondiale.
La conferma dell’ottima condizione fisica e mentale, il rientro di un elemento in formissima come Nainggolan e Kompany, che,facendo temere Pellegrini viste le precarie condizioni fisiche, riesce comunque a concludere i 90 minuti.
Australia che paga un ricambio generazionale che si conferma difficoltoso in difesa, con gli esordi di Sainsbury ed Herd però negativi di fronte ai rapidi avanti del Belgio, capaci di farsi fermare solo da uno strepitoso Ryan tra i pali dell’Australia.
Mertens si rivela uomo chiave per la nazionale di Wilmots sbloccando al 18°,  mentre al 77° raddoppia Witsel chiudendo ogni discorso.
Reparto offensivo Australiano che in assenza di un buon Cahill si conferma Leckie dipendente, essendo il numero 10 dell’Ingolstadt l’unico realmente capace di offrire imprevedibilità.

ALTRI RISULTATI:

Croazia 2-0 Cipro (18° – 58° Mandzukic)
Svezia 2-0 Estonia (4° – 24° Ibrahimovic)
Slovacchia 1-0 Malta (43° Nemec)
Bielorussia 6-1 Tagikistan (7° Stasevic – 55° Kornilenko – 59° Krivets – 61° Olehnovich – 62° Kislyak – 75° Aleksievich / 34° Fatkhulloev)
Iraq 0-2 Perù (19° Callens – 26° Zambrano)

Bosnia 3-0 Lichtenstein (2° – 14° Ibisevic – 24° Dzeko)

 Dario Di Ponzio

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