Antonio Casu
No Comments

Da pizzaioli a intermediari… sulle tracce di Raiola: tutti potranno diventare agenti Fifa

La rivoluzione è imposta dalla Federazione internazionale. La liberalizzazione della professione non piace a tutti però

Da pizzaioli a intermediari… sulle tracce di Raiola: tutti potranno diventare agenti Fifa
Decrease Font Size Increase Font Size Text Size Print This Page

Sei un giovane neodiplomato alla ricerca di un lavoro? Segui il calcio e vorresti diventare ricco? La Fifa ha le risposte che cerchi. Puoi diventare un intermediario! Tradotto, la Federazione internazionale ha avviato una rivoluzione che muterà radicalmente i contorni della figura dell’agente Fifa, rappresentante degli interessi di uno o più calciatori. La riforma sarà attiva dal prossimo primo aprile. Niente più esami da superare o requisiti particolari da possedere: sarà sufficiente presentare la richiesta di iscrizione presso la propria Federazione d’appartenenza (nel caso dell’Italia, la Figc).

Mino Raiola, intermediario - tra gli altri- di Balotelli e Ibrahimovic

Mino Raiola, intermediario – tra gli altri- di Balotelli e Ibrahimovic

SULLE TRACCE DI MINO RAIOLA – Rappresentare un calciatore è un ruolo complesso e impegnativo, ma altamente remunerativo. Più è appetibile sul mercato la gallina dalle uova d’oro da trasferire in giro per il mondo, più alti sono i guadagni. Mino Raiola è l’esponente più illustre della categoria, seguirne le orme è il sogno di molti. Non sono chiari ad oggi i parametri che verranno richiesti in sede di presentazione della domanda (potrebbe essere sufficiente la maggiore età, essere diplomati e non aver subito condanne penali). Quel che è certo è che la riforma liberalizzerà la professione degli intermediari, aumentando esponenzialmente la concorrenza. Quest’aspetto, come è ovvio che sia, non è particolarmente apprezzato da chi agente Fifa lo è già.

L’INTERMEDIARIO DI TUTTI – Principalmente, due novità muteranno la professione dei novelli Raiola. Una è la limitazione al 3% delle provvigioni massime guadagnabili dal procuratore sull’ingaggio lordo del suo assistito. La seconda riguarda la possibilità di rappresentare allo stesso tempo gli interessi sia del calciatore assistito che della società da loro rappresentata nella medesima operazione di mercato. Fino ad oggi, tale concessione era stata vietata. Per sperare in un futuro roseo, potrebbe non essere più necessario studiare sui libri per anni e anni, ma sarà sufficiente tenere gli occhi aperti sui giovani campioncini che popolano i campi terrosi di ogni angolo d’Italia. Potrebbe essere la vostra gallina dalle uova d’oro.

Antonio Casu

@antoniocasu_

Share Button

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *