Connect with us

Football

Italia, è l’ultimo round: buttiamoli al tappeto! La Spagna non fa paura

Pubblicato

|

KIEV, 1 LUGLIO – Ci siamo, ore 20.40 tutti in piedi e mano al petto: sui divani, per terra, in strada. Parte l’inno di Mameli, un coro si alza verso il cielo, pieno di orgoglio ed amore per loro, i nostri eroi: c’è un intero Paese a sostenerli, pronti a morire per e con loro, a lasciare tutto quello che hanno per rimanere in piedi al fischio finale, e guardare l’avversario giù, dall’alto verso il basso, con la coppa in mano. E’Italia-Spagna, è la finale di Euro 2012: nella corrida, stasera, i tori siamo noi.

PRANDELLI’S ELEVEN – La Spagna non subisce gol in una partita ad eliminazione diretta, dagli ottavi del mondiale 2006 contro la Francia, a firmare la rete un giocatore neanche più in attività, Zinedine Zidane: un dato pazzesco, ma se c’è una Nazionale che la roja proprio non voleva affrontare, la sola a metterli in crisi dal 2008, anno in cui ebbe tutto inizio per la ” grande Spagna “, siamo certamente noi. Costretti ai rigori 4 anni fa, gli unici a infilare Casillas in questi Europei. Ecco quindi che gli 11 di Prandelli sono pronti per un nuovo colpo, il più grande ma anche il più arduo: fermare la Spagna ad un passo dall’appuntamento con la storia, e di un tris senza precedenti. L’Italia la storia l’ha già scritta, in queste settimane ed in quasi un secolo di storia: un palmareis che il mondo ci invidia, che è dipinto di azzurro e verdeoro, dove solo i maestri del Brasile ci sono superiori, non c’è spazio per nesssun altro. Tutti ci sottovalutano all’inizio, e finiscono per temerci alla fine, Inghilterra e Germania sono finite disintegrate dall’onda azzurra. Il ct Prandelli visto in conferenza stampa è consapevole della forza altrui, ma ancor i più della propria: “ La Spagna è la miglior squadra al mondo, quella da battere. Quando alleni grandi giocatori ti viene voglia di confrontarti a viso aperto e lo faremo anche domani. Mi auguro di poter fare una gara propositiva, dove il primo obiettivo è quello di chiudere gli spazi per poter riconquistare la palla. La Spagna non è solo possesso palla, ma anche la capacità di riconquistare palla lontano dalla propria porta. Riesce sempre ad accorciare con grande tempismo. Non siamo così presuntuosi dal dire che faremo partita dal primo all’ultimo, ma abbiamo consapevolezza per dire che faremo la partita quando gli avversari ce lo permetteranno“. Su Balotelli afferma, ” ha trovato un ambiente dove si è confrontato con i grandi campioni, quelli che hanno vinto, che hanno saputo fare tanti sacrifici per arrivare ai grandi traguardi. Arrivi al punto che devi accettare situazioni come queste, dove la tua responsabilità diventa una priorità. Dopo la Croazia abbiamo chiesto a Mario di fare la punta e sta facendo la punta centrale con grande convinzione“. Ha parlato il capitano, Gigi Buffon, che narra del 2006 e dell’amore per la maglia: ” Le emozioni e la fiducia sono le stesse del 2006 ma affrontiamo una squadra che manifesta superiorità, ma si parte da 0-0 e se la Spagna è favorita per quello che sta facendo vedere da anni, noi speriamo di essere la sorpresa fino in fondo. Abbiamo un grande amore per la maglia che va oltre ogni nostro limite per esaltare la nostra bandiera. Anche se non è semplice riusciamo sempre a creare un gruppo, che è la nostra forza“. Su Balotelli affida tutto il merito al ct, ” Mario ha fatto molto bene perché è entrato in un grande gruppo fatto da tanti campioni. In più ha trovato un allenatore che è riuscito in più modi a farlo rendere al meglio. Il maggiore merito quindi è di Prandelli“. L’Italia c’è, per chi non ci credeva e chi ci ha sempre creduto.

LE FURIE PRONTE A DOMARE L’ULTIMO STALLONELa Spagna sa di avere una pressione enorme, che parte dal proprio Paese e si diffonde per l’intero pianeta: l’appuntamento con la storia li aspetta al varco, il passo per diventare legenda è distante un solo gradino. Sono i favoriti, i campioni in carica, ma il coro è unanime: sarà un match alla pari. Lo dice il ct Del Bosque in conferenza stampa: ” Sarà la partita più importante del calcio spagnolo, con due squadre dalla stessa filosofia. L’Italia ha cambiato molto e sa come giocare a pallone in mezzo al campo, il centrocampo è la loro chiave di gioco. Noi però giocheremo con tre attaccanti, nella nostra squadra sono cambiati giocatori, il nucleo storico è sempre lo stesso, la filosofia pure, ma non saprei dire perché si dice che il nostro calcio annoia“. Parole di grande rispetto per l’Italia, ” credo che il centrocampo sia stata la chiave del gioco italiano e meritano di essere in finale. Loro hanno Pirlo, Montolivo e sanno come giocare a calcio, ma abbiamo l’esperienza necessaria per soddisfare le aspettative. L’Italia ha cambiato molto, ha fatto bene nella prima partita e ha continuato a migliorare; non possiamo dire se l’Italia si difenderà o attaccherà, ci sono stati cambiamenti importanti nel calcio italiano negli ultimi anni“. Ribadisce il concetto Casillas, capitano della roja: ” Siamo grati delle belle parole, ma anche noi rispettiamo l’Italia. Gli azzurri sono un’ottima squadra e l’hanno dimostrato anche in semifinale, a Kiev partiremo alla pari. Loro sanno come impostare i match e non abbiamo mai pensato di essere favoriti. Quattro anni fa non avremmo mai immaginato di poter vincere così tanto in così poco tempo. A questo punto la storia è già stata scritta perché siamo ancora in finale“. Conclude Xavi, regista e mente della Spagna, ” siamo in finale e vogliamo dimostrare quanto siamo affamati di vittorie. Non sono più la squadra del catenaccio, hanno ottimi giocatori e puntano al possesso palla. Quello italiano è un calcio paragonabile al nostro“. Sul mancato biscotto ribadisce, “Non rimpiangiamo niente, abbiamo solamente fatto il nostro lavoro“.

Ecco le probabili formazioni per la finale di stasera:

Spagna (4-3-3): Casillas; Arbeloa, Sergio Ramos, Piqué, Jordi Alba; Xabi Alonso, Busquets, Xavi; Silva (Pedro), Fabregas, Iniesta. All. Del Bosque.

Italia (4-3-1-2): Buffon; Abate (Balzaretti), Barzagli, Bonucci, Chiellini; Marchisio, Pirlo, De Rossi; Montolivo; Cassano, Balotelli. All. Prandelli.

Arbitro: P.Proenca (Por)

Orazio Rotunno

MEDIA PARTNER

Pubblicità

Trending