Enrico Steidler
No Comments

Wags e social network, signore si nasce

La "mala educaciòn" dilaga ovunque, dalle tribune ai social, e le "wags" (mogli e fidanzate di calciatori famosi) non perdono mai l'occasione per essere "#trendy"

Wags e social network, signore si nasce
Decrease Font Size Increase Font Size Text Size Print This Page

Segni caratteristici: curve da infarto, sorriso fendinebbia, costume da bagno “minimalista”, monili vari e abiti firmati. Segno distintivo: il desiderio irrefrenabile di dimostrare a tutti che io non sono solo una bonazza da urlo ma anche, e soprattutto, una donna, una donna con i suoi valori, ideali, intelligenza e sensibilità. Ecco, riassunto in poche parole, l’identikit della wag, l’avvenente creatura che il destino ha voluto affiancare a una “stella” della pelota e che si distingue da quest’ultima – polpose attrattive a parte – perchè brilla di luce riflessa.

Federica Riccardi e Alessio Cerci

Federica Riccardi e Alessio Cerci

PROTAGONISMO VIRALE – Certo, sia chiaro: non tutte le wag sono così. Ce ne sono alcune, infatti, che sanno resistere al desiderio irrefrenabile di cui sopra, e che vivono con discrezione il loro “difficile” ruolo. Di solito, questo accade quando la Lady in questione è già qualcuno (professionalmente o mediaticamente parlando) a prescindere dalla vita privata, oppure quando si sale di livello, e più è grande il campione – sul campo e fuori – più è misurata la sua compagna. Ma al di là delle sia pur numerose e lodevoli eccezioni, la regola del rutilante “mondo wags” è chiara, e parla di donne che non vedono l’ora di mettersi interamente a nudo, almeno a parole, e che imperversano sui social network al solo scopo di realizzare il sogno e…realizzarsi.

ESILIO DORATO – Gli esempi, in tal senso, sono innumerevoli, e l’ultimo, last but not least, risale a ieri: “Tanti tanti tifosi italiani ci scrivono in questi giorni e si domandano indignati perchè l’ennesimo talento va all’estero – scrive su Facebook Federica Riccardi, meglio nota come Lady Cerci, per dire la sua sul trasferimento di Alessio dal Torino all’Atletico Madrid – Ve lo dico io perchè: 13 gol e 11 assist non bastano. Essere il migliore esterno della Serie A delle ultime 2 stagioni nemmeno. Perchè in Italia, nel calcio di oggi, si va avanti solo con prestiti, vecchie glorie riciclate, STRANIERI, giocatori che costano poco o meglio che costano zero. Mi dispiace dover ammettere che una persona aveva ragione: i calciatori più forti se vogliono fare qualcosa di importante devono scappare via. Saluti Serie A, noi (!) ce ne andiamo nel calcio che conta. Sempre più fiera di lui”.

Carolina Marcialis

Carolina Marcialis

PAROLA D’ORDINE “BON TON” – Talvolta imbarazzanti (per il partner, innanzitutto), spesso puerili e volgari, quasi sempre inopportuni. I messaggi a-social delle wag sono così, generalmente, e decida il lettore in quale categoria – o anche più di una – includere lo sfogo della Riccardi. O quello “leggendario” di Carolina Marcialis, che nell’ottobre dello scorso anno ricambiò le affettuosità rivolte a lei e a suo marito (Antonio Cassano) dagli ultrà del Milan cinguettando “Din dooonn…Avviso i gentili spettatori che potete insultarmi all’infinito ma perdete del tempo perché me ne strabatto i coglioni!!” Oppure ancora il soave “ammazzati” indirizzato da Martina Maccari (alias Lady Bonucci) a un tifoso viola reo di uno sfottò post Fiorentina-Juventus 4-2;  “E già che ci sono – aggiunse la gentildama – si ammazzassero anche tutti gli altri che fanno gli stessi pensieri tuoi dato che sono in parecchi!!!” Oppure, infine (ma si potrebbe andare avanti per ore), il tweet dedicato due settimane fa da Jenny Darone (in Insigne) ai sostenitori del Napoli: “Oggi sbaglia e subito pronti a puntargli il dito, domani segna e diventa un santo!..ma andate a fanculo tifosi occasionali del cazzo”.

Netiquette” (dall’inglese network e il francese étiquette, che significa “buona educazione”) a mille, insomma. E’ così, ed è questione di #trend, naturalmente, ma anche di #fashion, di #scarseletture e di #vogliadisentirmiliberadiesprimermicomemipare. Galateo informatico? #Robadavecchi. Buone maniere? #Kepalle! Noi viviamo nel mondo che conta, questo conta, e del resto #cenestrabattiamo i c…

Enrico Steidler

Share Button

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *