Orazio Rotunno
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Chi è il pusher? Mazzarri e la sua Inter: vestita di Barça

La prima puntata della rubrica "Chi è il pusher" si apre con una perla del Mister toscano: che dopo un bel sigaro ha pensato bene di fornirci materiale doc per il nostro esordio

Chi è il pusher? Mazzarri e la sua Inter: vestita di Barça
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Qualche scorta di birra, nascosta fra una siepe e l’altra, Adriano deve averla lasciata alla Pinetina. Non ne abbiamo certezza, ma dopo le parole di Mazzarri qualche dubbio è più che legittimo: o forse, più semplicemente, qualche talpa all’interno di SportCafe24 deve aver diffuso la notizia dell’imminente avvio in stagione di una rubrica ad hoc, per dichiarazioni doc: “di origine contraffatta“, s’intende. Chi è il pusher parte col botto, l’Inter come il Barcellona: un film diretto da Walter Mazzarri.

3,2,1 CIAK! AZIONE: L’INTER COME IL BARCELLONA – Il campionato è in pausa, così come le idee geniali. Tutte meno una, perchè alzi la mano chi non intravede in questa Inter qualcosa di blaugrana e catalano: il primo ad intuirlo è stato domenica scorsa Padelli, premiato per l’appunto con la prima convocazione in Nazionale. “Non mi è arrivato un solo tiro in porta, nemmeno per sbaglio, ma quel tiki-taka era fenomenale. Mi ricordava, mi ricordava…“. Al Polo di Riccagioia, o ricca gioia al polo fa lo stesso, Walter Mazzarri ha proferito l’ormai celebre frase, seconda solo al leggendario “mi avete rubato l’anima” di Luciano Moggi fra i corridoi del San Nicola dopo la vittoria dello Scudetto poi revocato alla Juve. Da lì Lucianone sparì, fu radiato e resuscitò 3 giorni dopo, anche meno: dubitiamo faccia lo stesso il buon Walter. “Il progetto-Inter è simile al progetto-Barcellona di qualche anno fa. Guarda avanti nel tempo. Nessuno sottolinea che stiamo giocando con quattro giovani (Juan Jesus, Kovacic, Icardi e Dodò, ndr). E proprio come è accaduto al Barcellona, torneremo a vincere”. Si racconta che dopo queste parole qualcuno abbia chiamato subito il 118 fra gli spalti, non per Mazzarri quanto per il sopraggiungere di allucinazioni ad un tifoso che avrebbe giurato di aver sentito dire dal tecnico “Il progetto-Inter è simile al progetto-Barcellona di qualche anno fa. Guarda avanti nel tempo. Nessuno sottolinea che stiamo giocando con quattro giovani (Juan Jesus, Kovacic, Icardi e Dodò, ndr). E proprio come è accaduto al Barcellona, torneremo a vincere”. Oggi è ricoverato presso la clinica psichiatrica più vicina dove saranno bandite edizioni presenti e future della Gazzetta dello Sport, così per debellare il rischio che oltre a pensare di sentire certe voci, cominci anche a leggerle.

In attesa che Juan Jesus faccia il miracolo e diventi Puyol, che Kovacic impari a tirare in porta e si trasformi in Iniesta, che Dodò scenda dall’albero azzurro per diventare Dani Alves e che Icardi smetta di inseminare per trasformarsi in Eto’o, Walter Mazzarri è in cerca di capire se il concetto di “Inter come il Barcellona” è insito anche nella mente di Kuzmanovic. Dopo tutto le similitudini non finiscono, anche da quelle parti giocava un certo …ic! Ed anche lui aveva il nome che cominciava per Zeta, ora che ci penso.

Chiunque avvisti o pensi di ascoltare figure o voci al limite del paranormale, può segnalarcelo su Twitter menzionando l’account@SportCafe24 e utilizzando l’hashtag #chieilpusher. 

Orazio Rotunno

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One Response to Chi è il pusher? Mazzarri e la sua Inter: vestita di Barça

  1. maria 5 settembre 2014 at 17:27

    come al solito , trasformate e travisate le parole di un allenatore che vi sta sulle palle

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