Orazio Rotunno
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Us Open, monumentale Roger Federer: 5 set di passione con Monfils

Una dimostrazione senza precedenti, contro chi già lo dava per finito anni fa: rimonta due set sotto, annulla due match point e passa in semifinale

Us Open, monumentale Roger Federer: 5 set di passione con Monfils
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Decimo game del quarto set, Gael Monfils ha due match point per eliminare Roger Federer ed andare in semifinale agli Us Open. L’elvetico mette la prima, la segue a rete e opta per uno schiaffo al volo: il francese ci arriva e tenta il lungo linea scoperto. Quell’istante, fra un soffio ed una carezza, dura un’eternità: Federer si gira e vede la palla sfiorare ma non toccare la linea di fondo. Da lì tutto il resto sarà storia: sotto di due set a zero, sotto di due match point, dopo quasi 3 ore di partita, il più fresco nonché vincitore sarà quello 5 anni più vecchio.

Gael Monfils, avversario di Roger Federer ai quarti di finale dello US Open

Gael Monfils, avversario di Roger Federer ai quarti di finale dello US Open

GAME SET AND MATCH: ROGER ANCORA RE – Alzi la mano chi lo avrebbe pensato vincente 15-40 e 4-5 per Monfils, ad un solo punto dal battere il 17 volte vincitore di un Grande Slam. Alzi la mano chi lo credeva vincente sotto due set a zero, alzi la mano chi lo credeva ancora finalista in uno Slam (poche settimane fa a (Wimbledon): le leggende sanno fare anche questo, o non sarebbero tali. Sovvertire ogni pronostico, andare al di là delle leggi naturali, gettare il cuore oltre l’ostacolo. Il talento è sempre lo stesso, non può scemare, ma desta impressione come dopo 3 ore e mezza di gioco fosse il vecchietto di 33 anni quello più fresco e pimpante, segno tangibile di una condizione fisica eccelsa e che ancora lo rende competitivo negli Slam contro qualsiasi avversario. 6-4, 6-3, 4-6, 5-7, 2-6 il risultato in favore dello svizzero: con tanti rimpianti per Monfils, arrivato stanco mentalmente e fisicamente nei momenti importanti. Non una novità per uno che potrebbe spaccare il mondo e che troppo spesso ha invece mandato tutto all’aria per un temperamento eccentrico e poco incline alla concentrazione e professionalità richiesta ad un tennista. E’stato un gran match, pieno di errori soprattutto di Federer, tradito da dritto e servizio, i colpi migliori. Il transalpino per due set è stato tatticamente perfetto, sbagliando poco e compiendo sempre le scelte giuste: poi sono iniziate le solite scenette, doppi falli ed errori grossolani. Dire se la partita l’abbia persa più Monfils che vinta Federer è difficile, la verità sta nel mezzo. Il francese sciupa due match point ed un vantaggio di due set, tutto vero: ma non vinci 80 tornei per caso, Roger ha fatto capire il perchè mettendo in mostra tutto il repertorio, soprattutto a livello caratteriale ed agonistico.

Ora lo svizzero se la vedrà con Cilic in una semifinale che lo vede favorito, sebbene vi sia alle spalle una partita molto tirata, ma i dubbi circa la resistenza atletica non sembrano più riguardarlo. E’la nona semifinale a New York, la n.36 in uno Slam: a 33 anni è ancora lì come un ragazzino con una voglia matta di vincere.

Orazio Rotunno

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