Jacopo Rosin
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Italia: la strana storia degli scarti bianconeri Immobile-Zaza

Ceduti in estate dalla Juventus, Ciro Immobile e Simone Zaza strabiliano in Nazionale alla prima del CT azzurro che si affida a loro per la rinascita

Italia: la strana storia degli scarti bianconeri Immobile-Zaza
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Buona la prima, come si direbbe in un set cinematografico. L’Italia di Conte vince, convince e impressiona, soprattutto con quei due là davanti: una nuova coppia azzurra che sembra giocare insieme dai tempi dei pulcini. Immobile e Zaza, Zaza e Immobile: movimenti collaudati, intesa già affinata e spettacolo per 73 minuti. Conte si è affidato a loro due per l’esordio della sua nuova Italia, e pensare che la Juventus a caccia di punte nel mercato appena concluso ha detto “sì” alla cessione di entrambi. Non abbastanza per la Juventus, importantissimi per la Nazionale.

L'esultanza dei giocatori dell'Italia nel match con l'Olanda

L’esultanza dei giocatori dell’Italia nel match con l’Olanda

INCOERENZE – É ancora presto per poter affermare che l’Italia abbia trovato il suo tandem d’attacco, ma le premesse sono delle migliori. Probabilmente anche perchè i tifosi azzurri non si divertivano così tanto da parecchio tempo vedendo la Nazionale. Immobile e Zaza sono riusciti, anche grazie all’Olanda, a dare perennemente l’impressione di essere pericolosi in fase offensiva, con l’ex Torino in gol dopo 3 minuti e l’attaccante del Sassuolo vicinissimo in almeno un paio di nitide occasioni, oltre ad aver procurato il rigore del raddoppio azzurro con conseguente espulsione dell’Orange Martins Indi. Il gioco si è visto: dettaglio più che positivo dopo i Mondiali appena terminati. Quello che colpisce, però, è il pensiero che sia Zaza, che Immobile, abbiano vagato in orbita Juventus, proprio con Antonio Conte allenatore, prima che l’allenatore pugliese si dimettesse dalla panchina bianconera. Eppure, nonostante la ricerca di un attaccante per la nuova stagione da parte della società piemontese, ne’ Simone, ne’ tantomeno Ciro, siano stati presi in considerazione per vestire la maglia della Vecchia Signora. Ceduti senza tanti ripensamenti. Il capocannoniere della scorsa stagione di Serie A in direzione Dortmund; il giovane bomber del Sassuolo lasciato in Emilia con una clausula di controriscatto a favore della Juve fissata a 14 milioni per la prossima estate, 18 in quella del 2016. In compenso, per circa 20 milioni è arrivato dal Real Madrid Alvaro Morata, spagnolo di 22 anni – due in meno di Immobile e uno di Zaza – con tantissimo da dimostrare contro le difese di Serie A, ben diverse da quelle della Liga spagnola, dove Morata ha segnato 10 gol in 37 presenze spalmate in ben quattro stagioni.

LA MAGLIA AZZURRA – Il calciomercato, spesso, opera in modi misteriosi. Questo è risaputo. Certo è che per l’Italia sarà una fortuna avere Immobile titolare in Bundesliga e Zaza in Serie A, piuttosto che aver rischiato di vederli scaldare la panchina bianconera in moltissime occasioni, dietro agli intoccabili Tevez e Llorente; più il primo del secondo. La stima di Conte per la neo coppia azzurra non è comunque messa in discussione. Immobile ha già avuto l’ex tecnico della Juve nella stagione di Siena – 2010-2011 – pur non riuscendo a mettersi particolarmente in evidenza e cambiando casacca già nel mercato di gennaio. La crescita con il Torino l’ha di diritto portato ad essere uno dei futuri punti fermi della Nazionale, con il compito di sapersi confermare anche in Germania. Mentre gli attestati di stima da parte del CT Azzurro per Simone Zaza non sono mai mancati, come ha confermato anche il suo procuratore, Christian Maifredi: “Se Conte fosse rimasto a Torino confermo che Simone sarebbe arrivato in bianconero”. E se Maometto non va alla montagna…

Jacopo Rosin (@JacopoRosin)

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