Jacopo Bertone
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Dopo la delusione Europa League il Parma riparte, ma verso quale meta?

I Ducali hanno ridimensionato parecchio la squadra in vista della nuova stagione, analizziamo insieme quali potrebbero essere i traguardi alla portata degli uomini di Donadoni

Dopo la delusione Europa League il Parma riparte, ma verso quale meta?
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Donadoni e Cassano, il Parma riparte da loro

Donadoni e Cassano, il Parma riparte da loro

300’000 € : passato, presente e futuro del Parma girano ancora intorno a quella maledetta cifra, il cui mancato pagamento ha sancito l’immeritata esclusione dall’Europa League degli emiliani, provocando inoltre l’ira funesta di un patron gentile ma energico come Ghirardi, le cui conseguenze si sono viste in sede di calciomercato…

UN PASSO INDIETRO – Dopo la sentenza, il presidente aveva tuonato :”Dico basta a questo calcio corrotto, metto il club in vendita“, parole che non si è ancora rimangiato e che pesano come un macigno sulla squadra e sulla dirigenza che si trovano a un bivio, andare avanti con orgoglio e ripuntare al bersaglio grosso o fare un bagno di umiltà e ripartire dai fondamentali, anche se per la verità la sessione estiva di calciomercato ha dato più di un indizio sulla soluzione del thriller, se è vero come è vero che la società ha ceduto uomini decisivi non solo in campo ma anche in spogliatoio come Gargano, Obi, Amauri, Marchionni, Schelotto e soprattutto Parolo, indiscussa punta di diamante del Parma 2013-2014 e ci è mancato poco che si dovesse rinunciare anche a Biabiany, rimasto (con quali motivazioni?) solo grazie a un “favore” dell’ex Zaccardo. E i rimpiazzi? sono arrivate minestre riscaldate come Belfodil e Jorquera e giocatori timidi come De Ceglie e Juan Antonio, mentre un discorso a parte lo merita Ciccio” Lodi, uomo dalla classe sopraffina arrivato ai gialloblù in chiusura di mercato, forse per sedare un certo malumore che iniziava a serpeggiare intorno alla squadra. Si ma i giovani? il Parma è da sempre uno dei più importanti settori giovanili d’Italia e infatti la new entry da lanciare ce l’aveva, Alberto Cerri, ragazzone di 1,94 m voglioso di misurarsi con i campi dei professionisti dopo aver dominato quelli dei ragazzi, invece no, si è deciso di mandarlo in prestito al Lanciano e solo il tempo ci dirà se è stata una scelta lungimirante o un’occasione mancata soprattutto alla luce della partenza di un certo italo-brasiliano in direzione Torino. Tanti dubbi insomma intorno a questo Parma, che riparte comunque da un grande allenatore come Donadoni, che ha dimostrato più volte nel corso della carriera di saper far rendere squadre meno attrezzate di questa, e dal talento di Antonio Cassano, innamoratisi della città e che si trova nella posizione ideale per far bene, ovvero senza le pressioni che da sempre circondano il genio di Bari vecchia. Chissà dove arriveranno i Crociati, ci auguriamo il più lontano possibile poichè la piazza lo merita e poichè è bene per il calcio italiano che un uomo come Ghirardi ci ripensi e riprenda in mano il timone della nave, ultimamente i presidenti intelligenti scarseggiano…

Jacopo Bertone (@JackSpartan92)

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