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Alla faccia di chi ci voleva male noi ci siamo: andiamo a Kiev! L’Editoriale di SportCafe24

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KIEV, 1 LUGLIO – Andiamo a Kiev!!! Questa sera saremo la, alla faccia di tutti quanti, alla faccia di chi ci aveva definito perduti, morti, incapaci di competere con le altre potenze europee.
Invece un’altra volta ci siamo noi, con la nostra grinta, la nostra caparbietà, la nostra voglia di vincere, e scusate se è poco, anche con un pizzico di talento e bel calcio.
“Abschied” Germania, addio insomma Germania, tu che credevi che non era possibile un’altra volta perdere contro di noi, tu che credevi che il tuo calcio totale e multietnico avrebbe polverizzato le camicie rosse, chiedo scusa azzurre, di noi italiani garibaldini, pronti alla morte per la nostra nazionale.
Ti ricorderai a lungo Germania di Mario Balotelli, l’unico vero Super Mario, perchè il tuo Mario, Gomez, ha fatto la fine dello sfigato cugino Luigi, quello dal cappello verde che si cerca sempre di evitare nei videogame.
Il nome Pirlo, può far scappare qualche sorriso o qualche ironica battuta, ma quando capiamo che Schweinsteiger significa “caporale dei porci”, oppure Badstuber, “curatore di cessi”, scusateci ma qualche risatina ce la facciamo anche noi, e poi diciamolo chiaramente, un “Ti amo” è molto più romantico e musicale di un “ich liebe dicht”.
Adesso sta a loro, gli spagnoli, quelli dalla “camiseta roja”, quelli che a giocare a calcio son capaci solo loro, con il loro “tichi taca”, la loro danza con il pallone tra i piedi, che una volta forse divertiva, ma adesso fa addormentare e che qualche volta fa cambiare canale, magari addormentandoci comunque sulla millesima puntata di Don Matteo.
Ma la noia si sa che a volte può essere un arma letale, quindi guai a farci distrarre dal loro gioco sornione e soporifero, un occhio di riguardo a Xavi e ad Iniesta e già che ci siamo ancha al “Nino perdudo” Torres, semmai dovesse giocare.
Gli incantatori spagnoli cercheranno quindi di addormentare il serpente, ma noi a quel punto dobbiamo essere pronti a scattare fuori dalla cesta e mordere la Spagna, con il nostro cobra più velenoso, Mario Balotelli, Cassano, Marchisio, ma davvero andrebbe bene chiunque, se potesse pure l’altro Mario, quello che ci sta un pò meno simpatico.
Manca poco, 90 minuti e forse qualcosina di più, per aprire gli occhi e capire che non è stato solo un bel sogno, per capire che noi ITALIA, che noi italiani, possiamo diventare davvero campioni d’Europa, chiudendo il ciclo de oro spagnolo, che noi 4 anni fa aprimmo dopo la nostra eliminazione ai quarti di finale!!!
AVANTI AZZURRI, NOI CI CREDIAMO!!!!!

Alberto Fumagalli

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