Matteo Masum
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Serie A, i nuovi arrivi: Kostas Manolas alla Roma

A soli 23 anni, ha già vinto due campionati, esordendo sia in Champions che ai mondiali

Serie A, i nuovi arrivi: Kostas Manolas alla Roma
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Si è presentato con la faccia di uno che la sa lunga, pur avendo appena 23 anni, e lo spirito adatto per affrontare questa nuova avventura. “Benatia è il passato, io il presente. Roma, fidati di me, insieme andremo lontano”. Sono le parole di Kostas Manolas durante la presentazione con i suoi nuovi colori. Difronte, ha l’arduo compito di sostituire uno dei più forti difensori che la Roma abbia avuto negli ultimi anni. A giudicare dall’affermazione sopra riportata, e dall’esordio in campionato pressoché impeccabile, sembra che sia l’uomo giusto.

GLI ESORDI- Per sfondare nel calcio che conta, bisogna avere fortuna. La fortuna di Kostas Manolas, cresciuto nelle giovanili del Thrasyvoulos Fylis, è stata quella di avere uno zio che di professione faceva il direttore tecnico dell’AEK Atene. Con il club della capitale ha vissuto tre stagioni, dal 2009 al 2012, disputando, tra campionato e coppe (compresa l’Europa League), 84 partite. Delle 6 reti messe a segno con l’AEK, una in particolar modo la ricorderà per tutta la vita. Era il match contro i rivali dell’Olympiacos, Manolas si era appena sfracellato il volto in uno scontro di gioco. Pochi minuti dopo, trova la via del gol. Uscirà dopo 17′, e gli verranno impiantate delle placche metalliche.

LA CONSACRAZIONE- Proprio l’Olympiacos decide di puntare su di lui, e nel 2012 lo strappa all’AEK. Con i biancorossi, Manolas si presenta sul palcoscenico della grande Europa, esordendo anche in Champions League. La scorsa stagione, è stata la migliore della sua carriera, protagonista sia della conquista del secondo campionato di fila (che insieme a due coppe di Grecia, vinte con AEK ed Olympiacos, arricchiscono il suo già discreto palmares), sia dell’ottima figura fatta dal suo Olympiacos in Champions League, con i quarti sfiorati a causa di un ritorno sciagurato all’Old Trafford. In questa competizione, comunque, Manolas ha siglato anche 2 reti. Il 6 febbraio del 2013 esordisce in nazionale, nell’amichevole tra Grecia e Svizzera terminata 0-0. L’anno dopo, Fernando Santos lo porta in Brasile, rendendolo il perno della difesa greca ai mondiali. Anche stavolta, gli ottavi di finale sono fatali, e gli ellenici vanno a casa per mano della Costa Rica.

Kostas Manolas sa di essere gravato da un compito difficile. Ma Benatia ormai è il passato. Lui, il presente, ed il futuro, della Roma.

Matteo Masum

 

 

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