Massimiliano Riverso
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Ciro Esposito, il video dell’esecuzione a Tor di Quinto e il giornalismo virale

Ciro Esposito, il video dell’esecuzione a Tor di Quinto e il giornalismo virale
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Un’agonia durata due mesi, un proiettile che ha spezzato l’ennesima vita. Un video macabro che immortala quei due minuti di terrore vissuti lungo viale di Tor di Quinto, tra il Ciak Village e il circolo sportivo Boreale (il “covo” di Daniele “Gastone” De Santis). Una vicenda i cui contorni sono tutti da ricostruire, un omicidio che con il calcio giocato non ha nulla che spartire.

Dopo aver idolatrato “Genny ‘a Carogna“, la stampa italiana compie l’ennesimo suicidio decidendo di pubblicare un video di un’esecuzione, diversa dalle decapitazioni dei giornalisti Usa in Siria, ma con un effetto devastante per chi conosceva e amava Ciro.

Che gusto ci provano a immortalare la morte in diretta? Visite, share, effetto virale? Che gusto ci provano tutti quei direttori che hanno dato il placet alla pubblicazione del video sulle piu’ blasonate (si fa per dire9) testate italiane. Probabilmente stiamo perdendo il lume della ragione e raccontare la morte in diretta sta diventando l’unico scopo di giornalisti e blogger senza idee.

Della cronaca in stile Yara Gambirasio e Meredith Kercher ne abbiamo sature le scatole, che qualcuno intervenga a bloccare questa cultura del macabro sempre piu’ simbolo di una cultura medioevale.

@MassiRiverso

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