Filippo Di Cristina
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Catania, pronti a risAlire: protagonisti e protagonismo

Tra ambizioni di risalita e disorientamento iniziale riparte la scalAta dell'elefantino rosso-azzurro

Catania, pronti a risAlire: protagonisti e protagonismo
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Terracciano, ha difeso i pali del Catania nella prima giornata di B

Terracciano, ha difeso i pali del Catania nella prima giornata di B

Parte da oggi l’appuntamento con lo speciale Serie B dedicato ad una squadra in particolare, oggi tocca al Catania appena retrocesso dalla massima serie

IL MERCATO – Il Catania ha salutato molti dei suoi top-player, autentici trascinatori della meravigliosa stagione che ha portato gli etnei a ridosso della zona europa. Hanno fatto le valigie Bergessio, Barrientos e Lodi mentre il colpo più duro da digerire è stata la partenza di una bandiera come Mariano Izco. Per i primi tre giocatori la permanenza in B non era da considerare date le molteplici richieste che hanno fatto comodo alle casse della dirigenza etnea ma per quanto riguarda il centrocampista argentino la notizia è arrivata come un fulmine a ciel sereno. Certo, è stato pagato poco eo tempore ed ha giovato alla causa catanese per dieci stagioni, però andar via cosi..

Nuove facce però a torre del grifo sono giunte grazie all’intervento sul mercato che Cosentino ha fatto. Calaiò, Rosina e il ritorno di Rinaudo sono solo alcuni dei nomi del mercato rossoazzurro e forse coloro i quali si ritaglieranno uno spazio importante quest’anno. L’ultimo giorno di mercato non ha portato però il desiderio dei tifosi, un’altra punta da affiancare all’arciere Calaiò, e pensare che le alternative non mancavano, anche tra gli svincolati. Tra i nomi che circolavano c’erano Pavoletti ed appunto lo svincolato Emeghara. Solo voci quelle del ritorno del “Papu” Gomez.

PROSPETTIVE PER LA STAGIONE – La dirigenza, la tifoseria e la città tutta hanno un solo obbiettivo, tornare nella massima serie. E come potrebbe essere altrimenti per una piazza che giusto un anno fa vedeva avvicinare l’elefantino al traguardo europeo? La squadra è ben organizzata e può contare su una difesa solida (quando non si addormenta clamorosamente, vedi pareggio con Lanciano) su un centrocampo muscolare e sull’esperienza in attacco di Calaiò e Rosina. Ovviamente il mezzo falso passo dell’esordio ha destato qualche preoccupazione alla tifoseria ma è più che comprensibile data la differenza tra A e B. La scelta di affidare la squadra a Maurizio Pellegrino, siracusano ed ex giocatore del Catania, è sicuramente ponderata. Lo stesso allenatore siciliano non aveva fatto cosi male nelle ultime di A quando però la situazione era già compromessa.

I tifosi del Catania possono stare tranquilli, la promozione in A è una prospettiva realistica e realizzabile e di certo solo il tifo e non le polemiche per le scelte societarie saranno d’aiuto al progetto-risAlita. La cifra raggiunta in quanto ad abbonamenti venduti dimostra quanto il popolo catanese sia vicino all’elefantino del pallone e quanto la società creda nel ritorno tra le grandi già dalla prossima stagione

Filippo Di Cristina (@Fil_dicri)

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