Davide Terraneo
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Vuelta 2014, presentazione undicesima tappa

Dopo la cronometro di Borja, i 153 km verso il Santuario de San Miguel de Aralar con arrivo in salita sono terreno adatto per i migliori scalatori

Vuelta 2014, presentazione undicesima tappa
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Continuano le difficoltà nel percorso della Vuelta. Archiviata la prova contro il tempo verso Borja, l’undicesima frazione presenta immediatamente caratteristiche adatte ai migliori grimpeurs, che potrebbero provare a recuperare parte del distacco rimediato ieri.

L'altimetria dell'Alto de San Miguel de Aralar, salita decisiva dell'undicesima tappa dell Vuelta

L’altimetria dell’Alto de San Miguel de Aralar, salita decisiva dell’undicesima tappa dell Vuelta

IL PERCORSO – Dopo la partenza a Pamplona, fissata alle 13.38, i primi 103 km saranno particolarmente agevoli per tutti i corridori, che dovranno soltanto cercare di limitare il vantaggio dei fuggitivi di giornata. Le difficoltà inizieranno proprio in quel momento, con i 18,3 km ad una pendenza media del 2,6% del Puerto de Lizarraga, gpm di terza categoria. Dopo una decina di chilometri in discesa e un tratto in pianura, inizierà l’ultima asperità di giornata, l’Alto de San Miguel de Aralar. Al termine dei 9,9 km con una pendenza media del 7,5% è posto il traguardo, con la salita di prima categoria destinata a vedere gli scatti dei protagonisti di questa Vuelta. Bisogna sottolineare però che quest’ultimo colle è caratterizzato da pendenze molto irregolari, con tratti al 9-10% seguiti da altri al 3%, in cui i corridori potranno riprendere fiato per cercare di resistere sulle rampe più dure.

LE INSIDIE – La limitata lunghezza della tappa (153,4 km) sarà sicuramente un alleato dei corridori desiderosi di recuperare energie dopo la cronometro, con l’unica vera difficoltà posta negli ultimi chilometri. Bisognerà tener d’occhio tuttavia l’alto livello di umidità e la possibilità di attacchi da lontano (magari già dal Puerto de Lizarraga) di atleti in ritardo nella classifica generale ma non ancora completamente tagliati fuori dai giochi, come Quintana, Keldermann e Damiano Caruso.

I FAVORITI – L’uomo da battere sarà sicuramente Alberto Contador, che difficilmente si limiterà a difendere la maglia rossa. Il madrileno ha sempre dimostrato un’ottima condizione in salita, risultando il migliore tra i big nel corso della prima settimana (cronosquadre esclusa). Proveranno ad attaccarlo, oltre al già citato Quintana, Chris Froome e Joaquim Rodriguez, che devono recuperare circa un minuto e mezzo dal capitano della Tinkoff. Nel caso in cui si dovesse arrivare in una volata riservata solo ai migliori in classifica, il favorito sarebbe sicuramente Valverde, che ha dimostrato più volte di essere il corridore dotato dello spunto più veloce nel finale in questa Vuelta. Possibili outsider il nostro Fabio Aru, finora quasi sempre in leggera difficoltà quando la strada sale, l’irlandese Martin, anche lui dotato di ottimo sprint, e il colombiano Uran, ritrovatosi terzo dopo una prova magistrale nella cronometro. Con queste premesse l’undicesima tappa della Vuelta sembra adatta a divertire ed entusiasmare gli appassionati, con la bagarre che si accenderà sull’ultima salita.

Davide Terraneo

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