Kevin Brunetti
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Magic Johnson e Larry Bird, l’inizio di una nuova era

Si apre oggi Nba History, la rubrica di SportCafe24 che vi porta alla scoperta delle storie di basket più belle di sempre. Apriamo subito con il botto: Magic vs Larry, capitolo uno

Magic Johnson e Larry Bird, l’inizio di una nuova era
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Difficile, difficilissimo decidere da dove partire, potremmo stare ore a parlare di leggende come Kareem Abdul-Jabbar, Jerry West o Doctor J.. Invece no, la nostra rubrica si apre a Salt Lake City, Utah, nella notte del 26 Marzo 1979. Già allora era evidente che quella finale NCAA non sarebbe stata come le altre, ma oggi riguardando indietro, per molti è la notte che ha segnato un punto di svolta nella storia dell’intera Nba.

Magic Johnson domina nella sua prima sfida contro Larry Bird

Magic Johnson domina nella sua prima sfida contro Larry Bird

SALT LAKE CITY – Qualsiasi padre presente al palazzetto con il figlio in quella notte di Salt Lake City, gli avrà sicuramente indicato il parquet dicendo qualcosa di questo tipo: “Li vedi quei ragazzi con il numero 33? Tienili d’occhio, loro sono speciali”. Il bianco, Larry, veste la maglia azzurra di Indiana State. Il nero, Earvine, già conosciuto come Magic, veste la maglia bianca di Michigan State. Strano pensare come due ragazzi all’apparenza così diversi, siano in realtà incredibilmente simili.. Entrambi hanno avuto una gioventù disagiata, entrambi farebbero di tutto per vincere e entrambi hanno le mani fatate. Sia Magic che Larry quella notte, sono alla loro ultima apparizione con le rispettive maglie. Per entrambi infatti, dopo una stagione NCAA memorabile, è quasi arrivato il momento del Draft, è quasi arrivato il momento del grande salto in Nba. Ciò contribuisce a moltiplicare enormemente l’importanza mediatica della sfida. Quella partita infatti, è tutt’oggi la partita collegiale con il maggior indice di ascolti nella storia dell’NCAA.

MAGIC VS THE BIRD – Fin dal primo secondo di riscaldamento, gli occhi di tutto il palazzetto sono puntati sui due numeri 33, sui due astri nascenti della lega, sui due ragazzi così diversi, ma allo stesso tempo così simili. Michigan State, il college di Magic, ha la migliore squadra della lega, Indiana State al contrario è arrivata alla finale quasi esclusivamente grazie al fattore Bird. Il fattore in questione però quella sera viene a mancare. Vista la superiorità di squadra, Michigan State si può permettere di tenere due marcatori fissi su Larry, bloccando completamente il suo gioco. Earvine, al contrario, è libero di iniziare il suo show: “Magic Johnson atto I”. Il risultato finale era scritto: 73-64 per Michigan State, 73-64 per Magic. Lo stesso Bird ha recentemente ammesso che quella sconfitta è stata probabilmente la più pesante della sua carriera, il tarlo che lo ha spinto a lottare, e infine a prendersi la sua rivincita con la canotta dei Boston Celtics. Ma questa è un’altra storia.

Kevin Brunetti (@Kevinbrunetti)

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