Vincenzo Galdieri
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Fuga dalla Champions League: un film di Radamel Falcao

La paradossale storia del fenomeno colombiano: ogni volta che la sua squadra d'appartenenza raggiunge l'accesso alla Champions League, lui cambia aria. Nel 2009\2010 l'unica apparizione di Radamel nell'Europa che conta. Riuscirà mai a tornarci?

Fuga dalla Champions League: un film di Radamel Falcao
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Falcao obiettivo di mercato della Juventus

Falcao: ma la Champions League non ti piace proprio?

Il calcio è fatto anche di fughe. Scappi da una società perchè non ti trovi più a tuo agio, perchè l’offerta economica del nuovo club è migliore, o semplicemente perchè ti sei rotto le scatole. Scappi da un campionato perchè non lo consideri al tuo livello o perchè vuoi fare una nuova esperienza. Ma a memoria d’uomo non si ricorda nessun giocatore in perennne fuga dalla Champions League. La Champions è il sogno di ogni calciatore: giocarla, mettersi in mostra, magari vincerla. Se poi il calciatore in questione è anche uno dei 3-4 attaccanti più forti al mondo, allora il gioco diventa finanche banale. E’ per questo che la storia di Radamel Falcao valica i confini dell’assurdo. Falcao è un fenomeno, da 4-5 anni a questa parte ambito dai migliori club al mondo, da 2-3 anche uno dei più forti goleador in circolazione sul globo terrestre. Ma il paradosso è che da quando è ufficialmente entrato nell’Olimpo dei top player mondiali, Falcao sembra aver maturato anche un’inverosimile indifferenza nei confronti della Champions League, ovvero il torneo per club più importante della storia. Non la gioca mai. E più gli anni passano, più i suoi fans entrano nell’ordine di idee di arrendersi: Falcao non sembra aver alcuna intenzione di competere per la Coppa dalle grandi orecchie. Piuttosto, fugge un po’ dove gli capita. L’importante è che non si giochi la Champions. Non sia mai.

CIAK, SI GIRA: L’ANTICHAMPIONS E’ QUI – Nel 2009\2010 Falcao non è ancora un giocatore di livello mondiale. Ma sta ormai imboccando la strada giusta per diventarlo. Caterve di gol al Porto, con gli osservatori di tutto il mondo sempre più innamorati di quell’ariete dal potenziale stratosferico. Quell’anno Falcao la Champions la gioca: 4 gol in 8 presenze. Sembra l’inizio di una storia fantastica. Lo sarà, ma non in Champions. Perchè Radamel la Champions non la vedrà più, se non da spettatore. L’anno dopo è quello dell’esplosione definitiva: il Porto è in Europa League, lui segna tantissimo, la vince e ne esce da capocannoniere. Potrebbe rimanere, giocarsi la Coppa Campioni coi lusitani. E invece no. Passa all’Atletico Madrid, per 45 milioni di euro. Qui si consacra, diventa un mostro. Due anni da urlo. Ma altri due anni senza Champions. Nel 2013\2014 arriva la qualificazione in CL anche per l’Atletico Madrid. Ma arriva pure, puntualissimo, un altro trasferimento. E visto che nel frattempo Falcao è diventato uno dei 5 più forti attaccanti del pianeta, tutti si aspettano il passaggio ad un top club in grado di garantirgli la partecipazione alla tanto agognata Champions League. Invece ancora niente. Il colombiano va al Monaco per 60 milioni di euro. Monaco: club ambizioso, appena salito in Ligue1, con un patron ricchissimo che gli assicura un ingaggio da urlo. Ma ovviamente c’è il solito problema: niente Champions, nemmeno stavolta. La Ligue1 sembra intristire il nostro eroe, che inizialmente segna e poi s’infortuna per tutto il resto della stagione. Salterà anche il Mondiale, ma stavolta non c’entra niente la sua volontà. Fatto sta che Falcao torna in campo l’anno dopo. Pronti-via, dimostra di aver subito recuperato brillantezza e segna 2 gol in 3 partite al Monaco. Ma l’inquieto Radamel non ne può più della Francia. Vuole cambiare aria. Tutti su di lui: Real Madrid, Juventus, Manchester City. Tutti club che potrebbero offrire al fenomeno la vetrina della CL, finalmente. Palcoscenico che gli offrirebbe anche il Monaco, nel frattempo qualificatosi per l’Europa che conta. Ma Falcao stupisce tutti ancora una volta. All’ultimo giorno di mercato passa al Manchester United. Club leggendario, ma che – guarda caso – non disputa alcun tipo di coppa europea. La storia continua e nulla cambia. Quando c’è aria di Champions, Falcao prende baracca e burattini, saluta tutti e migra verso altri lidi.

IN AMOR VINCE CHI FUGGE – Ma basta di fare i malpensanti, basta dire che a Falcao la Champions non interessa. La verità è un’altra. La verità è che a Falcao la Champions piace talmente tanto che non vuol perdersi nemmeno una partita. Se la devi giocare, non puoi mica guardarla a 360 gradi. Se ne stai fuori, puoi godertela al massimo. Senza perdersi nemmeno un minuto, un’azione. Leggenda narra che “Radamel, usciamo a fare un gir0?” “No, stasera c’è la Champions” “Ah vero, tu la giochi” “No, mica son scemo. Se la gioco ne guardo solo una. Io voglio guardarmele tutte”. Falcao ama talmente tanto la Champions che non rinuncerebbe per nulla al mondo alla Diretta Gol del martedi e del mercoledi. Sere in cui si mette davanti alla Tv con gli occhi sognanti, come l’ultimo dei romantici. Del resto, si sa: in amor vince chi fugge. 

Vincenzo Galdieri (Twitter: @Vince_Galdieri)

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