Enrico Steidler
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Neppure il Papa fa il miracolo: Maradona resta sempre Maradona

Il Pibe de Oro coglie al volo il senso della Partita per la pace e dichiara guerra a Icardi (e agli organizzatori): "Non doveva giocare, lui non fa parte della famiglia del calcio!"

Neppure il Papa fa il miracolo: Maradona resta sempre Maradona
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Niente da fare. Ci sono cose, a questo mondo, che si possono e si devono realizzare malgrado le immense difficoltà (un percorso di convivenza pacifica fra israeliani e palestinesi, ad esempio), e altre, invece, che resteranno per sempre confinate nel libro dei sogni, delle imprese al di là delle possibilità umane, delle mission impossible. E’ così, purtroppo, e riallacciare il dialogo fra Diego Maradona e il buon senso appartiene a pieno merito alla categoria delle “buone cause perse in partenza”.

Mauro Icardi e Wanda Nara

Mauro Icardi e Wanda Nara

ODIO CHI ODIA – Tutto questo lo sapevamo già, naturalmente, ma quella di ieri sera è stata la più sciagurata e solenne delle riprove. La Partita ispirata da Papa Bergoglio è appena terminata, nelle orecchie dei protagonisti ancora risuonano le sue parole (“Vi ringrazio, perché avete aderito al mio desiderio di vedere campioni e allenatori di vari Paesi e religioni confrontarsi in una gara sportiva per testimoniare sentimenti di fraternità e di amicizia“), l’ideale universale della Pace aleggia trionfante un po’ ovunque e…cosa fa il mitico Diego? Attacca Icardi a testa bassa poco dopo aver detto che “il calcio deve unire e non dividere”. “Gli organizzatori mi avevano promesso che non avrebbe giocato – sibila velenoso riferendosi all’attaccante nerazzurro – Sono incazzato nero. Lui non fa parte della famiglia del calcio. Non avrebbe dovuto giocare, invece ha fatto tre reti e ha fatto la differenza. Questo – conclude con un vero e proprio inno alla “distensione” – è un discorso che affronteremo seriamente con gli organizzatori. La prossima volta facciano giocare lui e non Maradona”.

PACE E BENE – Ma perchè la vendicativa mano de Dios ce l’ha tanto con Maurito Icardi? Tutto risale ai primi tempi della tresca fra quest’ultimo e la bella Wanda Nara, une delle vicende di corna – fatte al marito Maxi Lopez – più stucchevoli e sovraesposte di sempre. Maradona (che in quella circostanza riuscì a cogliere nel segno, a dimostrazione che anche le regole più ferree hanno le loro eccezioni) non prese bene gli spupazzamenti social dei due piccioncini, e aprì il fuoco sul vero “piccione” fra i due: “Ai miei tempi – disse folgorando l’obiettivo – se uno avesse guardato la donna di un compagno l’avremmo picchiato a turno. Per me Icardi è un traditore. Va a casa di Maxi , gioca a fare l’amico e poi gli soffia la donna. Questo è tradimento. Ai nostri tempi ci saremmo alternati a prenderlo a pugni”.

Ora, è evidente che tra tutto ciò e la richiesta di non invitare il bimbominkia alla Partita per la pace c’è un abisso, ma Maradona è fatto così. Prima accetta di prendere parte all’evento pur non condividendone ilsenso“, poi subordina la sua presenza a un aut-aut che neppure i capricci delle più sciocche star di Hollywood e infine se la prende con gli organizzatori, rei di non essersi piegati al suo penoso ricatto. Come se non bastasse, ci sommerge di parole sul “suo amico” Santo Padre, e dopo la genuflessione di rito (“Il Papa è molto più di Maradona, che è solo un ex giocatore di calcio. Mi ha detto “Diego, ti aspettavo”, e sono stato felice di esserci. Per un periodo mi sono allontanato dalla Chiesa perché ritenevo non facesse molto per la gente bisognosa, ma Papa Francesco è davvero un fuoriclasse e quindi ho cambiato rotta”) si mette subito al suo stesso livello: La mano di Dio e la mano del Papa si sono riunite – dichiara il “divino” Maradona con infelice ironia – Insieme possono raccogliere un sacco di soldi per aiutare i bambini“.

Ecco, caro Diego, che la sua sia la mano di Dio lo dice solo lei, ma se d’ora in poi la userà per tapparsi sistematicamente la bocca… ecco… allora… quasi quasi…

Enrico Steidler

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