Matteo Masum
No Comments

Graziano Pellè, il bomber dimenticato

Conte, come Prandelli, sembra ignorare il bomber leccese. L'Inghilterra la sua grande occasione

Graziano Pellè, il bomber dimenticato
Decrease Font Size Increase Font Size Text Size Print This Page

Niente da fare, nemmeno stavolta. Passano le stagioni, e con esse le primavere che la carta d’identità, inesorabilmente, non cessa di rammentare, cambiano i Ct, ma permane, nemmeno fosse l’Essere parmenideo, un solo fattore: Graziano Pellè continua a non venir preso in considerazione per la nazionale. Nonostante i gol, nonostante le prestazioni, il bomber leccese sembra essere stato dimenticato dall’Italia calcistica, che lo ha scartato dopo un solo, sfortunato, anno.

CHI E’ COSTUI?- Un destino davvero singolare quello toccato a Pellè. Esordisce in A quando ha solo 19 anni, vive da protagonista la trafila nelle nazionali giovani, per lui tutti prospettano un futuro roseo. Si fa due anni di gavetta in Serie B, prima al Crotone, poi al Cesena, segnando 16 reti in 54 partite, un bottino discreto per avere solo 22 anni. Partecipa all’Europeo U-21 nel 2007, in Olanda, e proprio l’Olanda sarà la costante della sua carriera. Lo prende l’Az Alkmaar per volontà di un certo Louis Van Gaal, non proprio l’ultimo arrivato. Con i biancorossi vince un campionato ed una supercoppa d’Olanda, mettendosi in luce particolarmente nelle vesti di assistman. In quattro anno va a segno 16 volte in 94 gare, ma l’ultima stagione è fortemente condizionata da un virus intestinale, che lo debilita. Torna in Italia, al Parma, che poi lo presta alla Sampdoria. Gli va male, malissimo, e questo gli preclude ogni considerazione da parte del calcio nostrano. Allora, l’ormai 27enne Pellè decide di riprovarci con l’Olanda, e questa volta con ben altri risultati. In due anni al Feyenoord segna a ripetizione, risultando il miglior attaccante italiano per rendimento. 50 reti in 57 partite in Eredivisie, 55 in 66 considerando anche le coppe. Ronald Koeman, nemmeno lui ultimo arrivato, quest’estate se lo è portato al Southampton, dove ha già timbrato il cartellino, nello scorso weekend.

DESTINO SINGOLARE- Come detto, un destino singolare. Il miglior bomber italiano, ancora in età da nazionale (ha da poco compiuto 29 anni) continua a non essere preso in considerazione. Anche Conte, che ha coraggiosamente escluso gente come Balotelli e Cassano, non ha ritenuto di dovergli dare una chance. Il pretesto che i tifosi italiani solitamente adducono è che l’Eredivisie è un campionato minore, dove “chiunque farebbe 20 gol”. A parte l’affermazione, opinabile, che le difese italiane siano “dieci volte meglio” di quelle olandesi, appare curioso che, trattandosi comunque di un campionato di livello, un calciatore da oltre 50 gol in due stagioni non venga preferito a gente che, con tutto il rispetto, segna la metà di lui.

L’Inghilterra, per Graziano Pellè, rappresenta la grandissima occasione, quella da non sprecare. Se dovesse fare bene anche lì, e non dubito che ciò avvenga, allora nessuno più potrà dubitare delle sue qualità. E le porte della nazionale non potrebbero che dischiudersi.

Matteo Masum

Share Button

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *