Antonio Casu
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Cristante al Benfica: un’operazione senza senso

Il Milan cede per pochi milioni il miglior talento del suo vivaio. Il calcio italiano piange, ancora una volta

Cristante al Benfica: un’operazione senza senso
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Un calciatore giovane e promettente è un tesoretto da preservare con cura, specie per una squadra in cerca di rilancio dopo una stagione difficile. Per tutti, ma non per il Milan, che ha svenduto a cuor leggero Bryan Cristante, il talento più puro espresso dalla cantera rossonera negli ultimi anni. Il centrocampista si trasferisce al Benfica per sei milioni di euro circa: una questione di bilancio, si dirà, ma è comunque un’operazione senza senso.

Marco Van Ginkel, centrocampista del Milan.  L' olandese è approdato alla corte di Inzaghi nel giorno della cessione di Cristante

Marco Van Ginkel, centrocampista del Milan. L’ olandese è approdato alla corte di Inzaghi nel giorno della cessione di Cristante

VAN GINKEL SÌ, CRISTANTE NO – Non c’era più spazio per il giovane centrocampista, anche se in realtà non ce n’è mai stato. Si parla di Cristante da anni, e ogni qual volta è stato chiamato in causa ha risposto presente con ottime prestazione ed una professionalità invidiabile. Ha solo 19 anni, ma ha la maturità di un veterano. Il centrocampista ha dimostrato di essere umile, innamorato della  maglia rossonera e duttile tatticamente. Cristante gioca con grande intelligenza, dentro e fuori dal campo. Nonostante ciò, gli è stato preferito il bizzoso Van Ginkel, convinto con grande fatica a sposare la causa rossonera. L’ olandese avrebbe voluto giocare le sue carte al Chelsea, ma è stato messo alla porta. Il Milan l’ha acquistato con una formula da provinciale: prestito secco per un anno, un milione cash (più altri 500.000 se non raggiungerà le venti presenze) e tanti saluti tra dodici mesi. I rossoneri valorizzeranno (pagando) il calciatore di un’altra squadra, senza possibilità di guadagnare un centesimo. Anche questa è una questione di bilancio, ancora più insensata della prima.

IL TESORETTO PER BIABIANY – I sei milioni incassati dalla cessione di Cristante hanno permesso al Milan di coprire in buona parte l’investimento su Biabiany, sbarcato a Milano nella giornata di oggi. Quattro milioni (più Zaccardo) per un doppione di Menez e Honda, acquisti particolarmente onerosi (sul piano dell’ingaggio) delle ultime due sessioni di calciomercato. Biabiany, reduce da un paio di buone stagioni al Parma, ha dimostrato di essere un buon calciatore, non certo un fenomeno. Cristante ha invece le potenzialità per diventarlo, ma sarà il Benfica a valorizzarlo. Il Milan chiude la giornata di oggi con gli stessi soldi in tasca (milione più, milione meno) ed un talento in meno. Il Milan ha trascorso due mesi alla ricerca del centrocampista giusto per sostituire Montolivo, senza accorgersi di averlo in casa. Per il Milan ed il calcio italiano non è una giornata da ricordare.

Antonio Casu

@antoniocasu_

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