Alex Rivolta
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Fiba World Cup, Girone D: l’Australia travolge la Corea. Il Messico crolla con la Slovenia, ok la Lituania

Nella seconda giornata della Fiba World Cup l'Australia schianta una Corea decisamente non all'altezza. Nelle altre gare la Slovenia distrugge i messicani, mentre la Lituania regola l'Angola

Fiba World Cup, Girone D: l’Australia travolge la Corea. Il Messico crolla con la Slovenia, ok la Lituania
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COREA DEL SUD – AUSTRALIA: 55-89

Parte fortissimo l’Australia che piazza subito un parziale di 0-12 che obbliga il coach coreano a fermare il gioco e chiamare time out, dopo la pausa la squadra asiatica sembra iniziare a prendere le misure agli oceanici grazie anche agli 8 punti messi a referto da Cho, ma dura poco perchè superato un primo sbandamento l’Australia ritrova la quadra e termina il primo quarto con 9 punti di vantaggio sul 17 a 26 trascinata da Joe Ingles. Nel secondo quarto i canguri allargano sensibilmente la forbice arrivando quasi a sfiorare il +20 con la squadra di coach Yoo che riesce a far male molto sporadicamente nonostante con Cho si guadagni tre tiri liberi che portano il risultato sul 29 a 44 all’intervallo lungo. Nel terzo quarto in campo c’è solo la formazione di coach Lemanis che sfrutta lo strapotere fisico dei suoi che a rimbalzo non lasciano un pallone ai coreani. Coreani che anche quando hanno il pallone lo usano male soprattutto dall’arco con percentuali orribili inferiori al 20%. A due minuti dalla fine del periodo il gioco resta lungamente fermo visto che il n°14 coreano Oh nel provare a difendere sotto canestro prende una gomitata in pieno volto che lo costringe ad alzare bandiera bianca. Partita ormai totalmente segnata nell’ultimo quarto con l’Australia che balla fra il +20 e il +30 con Kim unico coreano in grado di vedere il canestro ma da solo non basta a limare il divario che anzi aumenta ancora per il 55 a 89 finale.

TABELLINO: 

COREA DEL SUD: Moon 3, Park 2 (4 assist), Yang 2, Kim, Lee 4, S.Kim 13, Cho 10, Yang, J.Kim 8, Heo 3, Oh (4 rimbalzi), J.Kim 13

AUSTRALIA: Goulding 3, Broekhoff 9, Gibson 4, Ingles 17, Newley 2, Dellavedova 7 (8 assist), Bairstow 13, Exum 4, Baynes 13 (10 rimbalzi), Andersen 5, Motum 8, Jawai 4

TOP E FLOP

TOP – Joe Ingles: 17 punti in soli 18 minuti sul campo di Gran Canaria, giocatore in orbita NBA che sta mandando ottimi segnali alle squadre interessate a lui

FLOP – C.Park: terribile al tiro

Alex Rivolta

SLOVENIA – MESSICO 89-68

Pronti, partenza, via! Subito un 12-0 nei denti, questo lo scioccante inizio che ha vissuto il Messico nella seconda partita del girone D dei Mondiali 2014, grazie agli incandescenti fratelli Dragic e in generale a una Slovenia partita subito con i giri alti. Con fatica e, bisogna dirlo, con qualche dubbio fischio a favore, i messicani si risvegliano dalla siesta e con qualche mini parziale riescono ad andare all’intervallo sul presentabile punteggio di 46-38 in favore degli avversari, dimostratisi molto efficaci sia dal tiro da 3 che dalle conclusioni vicino al ferro, non a caso concluderanno con quasi il 70% da 2 e il 47% da 3. Al rientro dagli spogliatoi, sale in cattedra il backcourt sloveno, che orcestra lo strappo decisivo prima di un quarto periodo di sostanziale garbage time che sancisce l’89-68 finale. Il Messico si dimostra squadra coraggiosa e a tratti interessante quando il proprio attacco funziona e distrae dai (palesi) limiti difensivi palesati nel corso di tutta la gara, anche se alla fine si guarda il tabellino e si scopre che a parte i 23 di Ayon c’è poco altro, mentre la Slovenia si produce in una prestazione solida e convincente, nel segno del “dinamico duo” ma anche dell’ottimo Omic, che manda a referto 12 punti.

IL TABELLINO:

MESSICO – Stoll 2, Ramos 6, Martinez, Gutierrez 8, Ayon 23, Cruz 13, Meza 2, Hernandez 6, Mendez 6, Zamora, Parada

SLOVENIA – Balazic 9, Slokar 4, Nikolic, Prepelic, Muric 3, Blazic 2, Zupan 6, G. Dragic 18, Z. Dragic 22, Lorbek 3, Klobucar 10, Omic 12

Jacopo Bertone (@JackSpartan92)

LITUANIA-ANGOLA 75-62

La Lituania non perde un colpo. Dopo aver regolato il Messico, i baltici trionfano anche nel secondo incontro del girone, battendo l’Angola reduce dal successo con la Corea. Rispetto alla prima partita, la Lituania non concede nulla in avvio, dominando fin da subito il pitturato grazie alla fisicità dei suoi lunghi. La compagine africana però rifiuta il semplice ruolo di sparring partner, e grazie a Moore e Fortes si riporta a contatto fino al sorpasso di metà secondo quarto. Nuovamente il gioco sotto canestro è la chiave che riporta avanti i lituani, capaci pertanto di chiudere avanti, seppur di sole 3 lunghezze, il primo tempo. Nella ripresa gli uomini di Kazlauskas provano a scrollarsi i rossoneri di dosso in tutte le maniere, ma i centri a ripetizione di Mingas permettono all’Angola di non farsi sopraffare. In chiusura di terza frazione però è Lavrinovic a scavare il solco definitivo. L’ultimo quarto è di pura gestione per la Lituania, che si limita ad addormentare il match impedendo un risveglio emozionale agli avversari. Il successo regala la certezza della seconda fase ai lituani, che preparano la sfida alla Slovenia per il primo posto.

LITUANIA: Pocius 9, Juskevicius 9, Kuzminskas 2, D. Lavrinovic 7, Maciulis 8, Seibutis 8 (4 assist), Jasaitis, Montiejunas 12, K. Lavrinovic ne, Jankunas 9, Valanciunas 11 (13 rimbalzi), Vasiliauskas .

ANGOLA: Cipriano 13 (4 assist), Costa 5, Fortes 5, Ndoniema, Santos ne, Joaquim 2, Gomes 4, Moore 11, Moreira 2, Manuel ne, Barros 6, Mingas 14 (9 rimbalzi)

Simone Viscardi (simojack89)

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