Sebastian Mongelli

Assen: pole Stoner. Rossi-Ducati siamo ai titoli di coda?

Assen: pole Stoner. Rossi-Ducati siamo ai titoli di coda?
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ASSEN, 29 GIUGNO 2012 – È Casey Stoner ad aggiudicarsi la pole per la gara di Assen con un tempo di 1:37.713. A seguire Pedrosa e Lorenzo beffati negli ultimi minuti dall’australiano. Partiranno dalla seconda fila Bradl, Crutchlow e Spies. Male Hayden e Rossi che partiranno rispettivamente dall’8° e dalla 9° posizione.

OLTRE IL DOLORE – Dopo la botta rimediata in mattinata Stoner riesce comunque ad agguantare la pole sul tracciato olandese. Pedrosa e Lorenzo sembravano gli unici a doversi contendere il primo posto della griglia di partenza, ma a 4 minuti dalla fine l’australiano sorprende tutti con un tempo strepitoso mettendo in allerta i due spagnoli. Subito in pista Dani e Jorge cercano di rispondere al tempone di Casey, ma sono costretti a mollare e ad accontentarsi di un 2° e di un 3° posto. Brivido per Lorenzo che all’ultimo giro ha rischiato di perdere la prima fila a causa di uno scatenato Bradl che pur avendo dato il massimo è riuscito ad piazzarsi 4° a soli 38 millesimi dallo yamahista. Sembrano aver ritrovato lo spirito giusto Crutchlow, Spies e Dovizioso tutti e tre in soli 2 decimi. Giornataccia per Hayden e Rossi che hanno visto praticamente svanire tutte le speranze che si erano intraviste ieri nella sessione delle libere.

DIVORZIO ROSSI-DUCATI – Dopo l’ennesimo risultato negativo si ricomincia a parlare di un possibile addio di Rossi alla Ducati. Il tutto è nato dopo che Rossi ha visto le Honda utilizzare un nuovo telaio, con risultati soddisfacenti, mentre la Ducati non sembra voler seguire le orme della casa giapponese. A far arrabbiare Rossi è anche la poca di considerazione delle riflessioni dei piloti in merito ai problemi riscontrati in gara e nelle prove: “Non è questione di tempo, semplicemente non ci sono idee per risolvere la situazione. Evidentemente quello che diciamo noi piloti non viene preso in considerazione”. Che non tirasse aria buona nel paddock Ducati lo si era capito già da tempo, ora non resta che vedere come si evolverà la situazione.

a cura di Sebastian Mongelli

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