Antonio Foccillo
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Juventus, Marchisio nei panni di Pirlo. Scelta del momento o definitiva?

Con Pirlo out un mese sarà Marchisio a prendere il suo posto in cabina di regia. Possibile passaggio di consegne tra i due ?

Juventus, Marchisio nei panni di Pirlo. Scelta del momento o definitiva?
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Claudio Marchisio, pronto a sostituire Pirlo.

Claudio Marchisio, pronto a sostituire Pirlo

A qualcuno la domanda potrebbe sembrare quasi irriverente, oltraggiosa, offensiva. Mi scuso in anticipo con i lettori, ma il dubbio sorge spontaneo. Chiedere a Pirlo di farsi da parte, è come chiedere a Zeman di abbandonare il 4-3-3. Non accetterà mai. E in effetti non ci sono forze umane e ultraterrene che potrebbero mai sradicare il Maestro dalla posizione di regista davanti la difesa, ruolo che ormai lo ha fatto entrare di diritto nel Gota del calcio. Nulla a parte gli infortunii, come quello che lo vedrà fermo per il prossimo mese e che gli farà saltare anche la nazionale. In quel caso, purtroppo devi frenare e lasciare spazio a qualcun altro. Chi? Ovviamente a Claudio Marchisio.

MARCHISIO ALLA PIRLO, CONTE HA VINTO LA SCOMMESSA – Già visto nella passata stagione nei momenti in cui il Maestro aveva bisogno di rifiatare -più per volontà di Conte che dello stesso giocatore bresciano-, Marchisio ha sempre ben figurato come play maker. Non solo per la capacità di interdizione propria delle sue caratteristiche di base, ma per una visione di gioco e una capacità di calcio – con entrambi i piedi- che hanno lasciato i tifosi bianconeri piacevolmente sorpresi. Musica anche per le orecchie di Allegri che, come noto, nel centrocampo a tre predilige un giocatore roccioso, una diga ed è poco propenso a schierare un regista. Il fatto è che qui si parla di Pirlo, non di Gravesen – con tutto il rispetto-. Se pure il tuo modulo prevedesse tre incontristi puri, lo spazio per lui si trova, anzi, è lui a trovarselo da solo spostando i suoi compagni in mezzo al campo.

TRENTACINQUE ANNI + INFORTUNIO A INIZIO STAGIONE: PIRLO RISCHIA CON ALLEGRI?-   Sia chiaro, Pirlo è Pirlo, non ne esistono altri, non ne sono mai esistiti e Dio solo sa se Verratti ne potrà davvero prendere l’eredità- personalmente credo sia sulla buona strada- ma le capacità del Principino bianconero potrebbero far riflettere Allegri. Siamo sinceri, un rapporto tra due persone che non si sono lasciate bene e che stentiamo a credere abbiano avuto modo e voglia di chiarirsi, non può iniziare sotto una buona stella. Vero è che si parla di due professionisti, di persone adulte e vaccinate. Ma oltre alla simpatia tra Allegri e Pirlo su cui si potrà discutere all’infinito, le trentacinque primavere non sorridono all’ex centrocampista di Brescia e Reggina. Dettaglio che rende l’ infortunio di inizio stagione ancora più allarmante, contando anche l’impegno mondiale giocato poco meno di due mesi fa e che quindi non ha permesso al giocatore di riposare al meglio. Ai tempi del Milan, fu proprio la scarsa forma di Pirlo causata da una serie di infortunii a suggerire ad Allegri un suo uso con il contagocce, fino all’accantonamento progressivo che portò allo strappo col Milan. Senza dimenticare la scelta tattica di schierare Van Bommel davanti la difesa – opinabile o meno, Allegri vinse uno scudetto e la ragione è dalla sua.

Molto quindi dipenderà da come il giocatore tornerà dopo la sosta forzata. Forse fare calcoli prima è inutile, ma, in ogni caso, il tecnico bianconero sa di poter dormire sonni tranquilli con la presenza di Marchisio. Lui più di Pogba e Vidal, pure provati da Conte in passato, ma non brillanti come il numero otto bianconero. E nessuno dei tre lontanamente paragonabile al numero ventuno.

Antonio Foccillo

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