Antonio Casu
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Vicenza in Serie B, uno scandalo all’italiana

Il ripescaggio dei veneti chiude l'estate da horror del campionato cadetto

Vicenza in Serie B, uno scandalo all’italiana
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Il pullman del Giana Erminio rimarrà in deposito e i suoi tifosi resteranno a casa. Nella giornata di domani la formazione lombarda avrebbe dovuto affrontare il Vicenza (girone A di Lega Pro), ma non si giocherà. Una sentenza della Figc ha stabilito che quella partita non entrerà negli annali. Il motivo è folle: il Vicenza ha ottenuto la promozione in Serie B. In un Paese normale, non sarebbe concepibile emettere un verdetto del genere nello stesso giorno in cui iniziano i campionati interessati, ma l’Italia non lo è. La X verrà cancellata, e al suo posto comparirà il nome di una squadra che nella scorsa stagione si è fermata ai quarti di finale dei playoff di Lega Pro.

Abodi regala la Serie B al Vicenza

Abodi regala la Serie B al Vicenza

SCONTENTI TUTTI, POCHI ESCLUSI –  Gioisce Andrea Abodi, che chiude il quadro di un campionato indesiderabile per gli sponsor e regala la Serie B alla squadra del direttore generale della sua Lega, Paolo Bedin, vicentino doc ed ex dg (guarda caso) della società veneta. Seconda promozione d’ufficio in due anni per lui (la prima risale al 2012), mica male per un dirigente super partes. Festeggia il Vicenza, ma non buona parte dei suoi tifosi, che preferiscono la dignità ad un salto di categoria. Esulta la Figc, che vince la battaglia con il Coni (il rigetto del ricorso del Novara sconfessa quanto detto in precedenza dal Comitato Olimpico). Hanno vinto gli interessi del Palazzo, ma ha perso un intero campionato e  le ventidue piazze che prenderanno parte ad una buffonata senza precedenti.

UNA GIORNATA DI LUTTO – Esce con le ossa rotte il Novara, escluso da un comunicato (il 171 /A), i cui criteri erano stati ritenuti inizialmente inutilizzabili dal Collegio di Garanzia del Coni (presieduto da Franco Frattini) e poi invece applicati alla lettera nella giornata di ieri, e ne esce in frantumi il calcio italiano, sempre più barzelletta del mondo sportivo. Il Pisa è stato escluso per via di un vizio di forma (mancava un documento nel report presentato dalla società toscana), mentre la Juve Stabia è in lutto, anch’essa umiliata da una sentenza senza capo né coda. I campani hanno chiuso la loro pagina Facebook a tempo indeterminato, in segno di protesta contro il ripescaggio. I campani hanno scelto come immagine di copertina un fondo completamente nero.

IL PALLONE ROTOLA IN UN BURRONE – Il carrozzone della B viaggia verso una destinazione indefinita, ma si gioca lo stesso. Il Latina sfiderà domani  il fantasma del Vicenza, costretto a costruire una squadra adatta alla categoria in tre giorni, mentre in Lega Pro si dovrà procedere ad un nuovo ripescaggio, a nuovi ricorsi e nuove sentenze. I campionati sono già partiti, ma senza un’anima. L’arbitro ha fischiato l’inizio, ma il pallone non c’è: è finito in un burrone.

Antonio Casu

@antoniocasu_

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