Orazio Rotunno
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Legia Varsavia contro la Uefa, Ultras in rivolta: e se i “porci” fossero tra loro?

Nessuno lo dice, tutti o quasi lo pensano: gli Ultras imbufaliti contro i poteri forti ma, forse, gli autori del fattaccio si nascondono proprio fra "loro"

Legia Varsavia contro la Uefa, Ultras in rivolta: e se i “porci” fossero tra loro?
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A volte ritornano. Qualche giorno fa abbiamo citato l’Allenatore nel Pallone di Oronzo Canà per rappresentare al meglio, 30 anni dopo, il mercato della Serie A fra prestiti, svincoli, clausole bizzarre e pochi, pochissimi movimenti di danaro. Oggi quel film cult anni ’80 torna, sotto un altro aspetto, anch’esso purtroppo specchio di una triste realtà che non raramente si verifica su campetti di periferia e serie minori: “perdere, e perderemo“. Lo disse il Presidente Borlotti al povero Mister Oronzo, lo avranno detto decine di volte presidenti di Lega Pro ai propri dipendenti: e se lo avessero detto anche i dirigenti del Legia Varsavia?

TROPPO STRANO PER ESSERE VERO: I VERI “MAIALI” CHI SONO? – 8 agosto 2014, preliminare di Champions League fra Celtic e Legia Varsavia: non c’è storia, i polacchi asfaltano gli scozzesi infliggendoli un pesante 6-1 fra andata e ritorno, la qualificazione alla coppa dalle grandi orecchie è la loro. Birra, donne, erba e chi più ne ha più ne metta per le strade della capitale polacca: fino a che…Il risveglio è tremendo, non tanto per il solito post-sbronza e quel mal di testa ormai familiare, piuttosto per una notizia che manderà in rovina una tifoseria intera che festeggiava un risultato storico: il Legia Varsavia perde a tavolino per aver schierato un giocatore squalificato, tale  Bartosz Bereszynski. Ma ciò che rende tutto questo beffardo, oltre che tremendamente crudele per i tifosi e strano per i maligni, è l’ingresso del giocatore a 4 minuti dalla fine della gara di ritorno. Come può essere concepibile una svista simile a livelli così alti? E’davvero passabile quale semplice leggerezza, un atto simile? La Champions ha i suoi costi vero, ma anche i suoi ricavi, benché modesti per una squadra di quarta fascia fra diritti tv e ricavi. Il destino dei polacchi, a prescindere dagli accoppiamenti, sarebbe stato segnato, a differenza di un Celtic che invece ogni anno o quasi riesce a garantirci l’accesso agli ottavi di Champions o quanto meno la retrocessione in Europa League. Accordo fra società? Intervento della Uefa? Difficile, ma soprattutto pericoloso a dirsi. Ma “a pensar male si fa peccato, certe volte però si azzecca“, diceva qualcuno più importante del sottoscritto. Ieri la protesta degli Ultras, come si evince dalla foto in copertina, è stata forte: la Uefa rappresentata da un maiale avido di denaro, in un calcio dove non vince il migliore bensì conta solo chi ha più soldi. E se i “porci” fossero tra loro, i tifosi se lo sono chiesto, almeno una volta, fra una birra e l’altra?

Nel frattempo, il destino ha fatto il suo lavoro, rimettendo tutto a posto: il Celtic, come meritava, è mestamente uscito perdendo in casa col Maribor. Il Legia ha superato il preliminare di Europa League, garantendosi la partecipazione ad un torneo che li vedrà nel loro stadio ospitare la finalissima. Un sogno da coltivare, squalificati permettendo!

Orazio Rotunno

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