Marco Scipioni
No Comments

Cerci: vincerà il giocatore o il club?

Scontro tra Cerci e il Torino: i club hanno ancora il controllo sui propri giocatori?

Cerci: vincerà il giocatore o il club?
Decrease Font Size Increase Font Size Text Size Print This Page
Alessio Cerci tema centrale del summit di calciomercato tra Galliani e Cairo a Forte dei Marmi

Cerci tra Milan e Arsenal

Cerci e il Torino, un nuovo caso di scontro tra un giocatore e la propria società, chi vincerà? Oramai è chiaro, il mondo del calcio agisce in maniera opposta rispetto al generale mondo del lavoro: infatti, nel secondo caso i dipendenti devono sottostare alle condizioni dei datori di lavori, invece, nel primo ambiente, le società appaiono sempre più schiave dei propri subordinati. I presidenti sono sempre più costretti ad accontentare le richieste economiche dei propri calciatori, infatti, agire diversamente provoca un malessere al giocatore che poi rischia di ripercuotersi sulle sue prestazioni o, addirittura, di essere dannoso per l’intera squadra.

CONTRATTI INUTILI – I contratti di anno in anno diventano sempre più inutili, infatti, perchè se un calciatore si mantiene al di sopra delle proprie aspettative, a fine stagione deve chiedere l’aumento e se invece disputa una stagione al di sotto delle proprie possibilità non chiede una rivalutazione in difetto? In tutta questa diatriba la soluzione potrebbe essere l’introduzione di contratti a rendimento: aumentare la cifra percepita se i calciatori soddisfano le aspettative, diminuire il compenso in caso contrario. Al momento è sempre più evidente come, in tali condizioni, le società non abbiano altra scelta che accontentare in tutto e per tutto i propri dipendenti (anche il Real Madrid non ha saputo resistere alla richiesta di cessione avanzata da Di Maria) e, per questo motivo, il Torino si è trovato costretto a non convocare Cerci perchè non mentalmente pronto.

CALCIO OPPOSTO AL MONDO DEL LAVORO – Se un qualsiasi impiegato dovesse chiamare il proprio datore di lavoro per ottenere un periodo di assenza lavorativa, attendendo un’offerta più vantaggiosa, quale sarebbe la conseguenza per il nostro Paese? Probabilmente il lavoratore che avanza tale richiesta sarebbe licenziato all’istante! Perchè invece nel mondo del calcio tale comportamente è lecito?

CERCI COME BENATIA – Indipendentemente da come si risolverà la vicenda che vede protagonisti Cerci e il Torino, bisogna cambiare il modo di intendere l’aspetto contrattuale nel mondo del calcio, tornare a rendere di nuovo importanti e validi i contratti perchè giocatori “capricciosi” come Benatia e Cerci non possono e non devono essere accontentanti solo perchè mettono i propri club senza alcuna via d’uscita.

Marco Scipioni

Share Button

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *