Jacopo Bertone
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Disastro Napoli, errore umano o guasto “tecnico” ?

Gli azzurri di Benitez commettono errori su errori e l'Athletic passa senza problemi: come si è arrivati a tutto questo?

Disastro Napoli, errore umano o guasto “tecnico” ?
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Maggio, difensore del Napoli e della Nazionale: disastroso al San Mamès

Maggio, difensore del Napoli e della Nazionale: disastroso al San Mamès

Una breve ma fondamentale premessa: l’Athletic Bilbao, che non è solo quel gruppo di ragazzi con la maglia biancorossa che ieri ha distrutto il Napoli, ma comprende anche ognuno dei 53.332 esaltati sugli spalti del San Mamès che non hanno smesso di cantare neanche per un secondo, è una grande squadra che ha strameritato la qualificazione; Da qui in poi, parte il processo-Napoli.

IMBARAZZANTI – Il secondo goal, tratto direttamente dalle comiche di Benny Hill con tanto di musichetta demenziale in sottofondo, fotografa perfettamente la partita dei partenopei: in campo sono andati degli uomini assolutamente non adatti all’impresa, che hanno dimostrato cali di attenzione e limiti tecnici imbarazzanti, uno su tutti: Christian Maggio. L’ex Fiorentina, fino a qualche stagione fa considerato uno dei più forti esterni d’Europa, è stato una calamità, dimostrandosi sterile in fase offensiva e mettendo il proprio zampino in ognuna delle tre reti basche, coadiuvato dal pachidermico Albiol, che ci ha fatto capire perchè il Real se ne sbarazzò l’anno scorso e dell’esuberante Rafael, uscito (in cerca di funghi?) un po’ troppe volte per potersi definire “affidabile”. Errori, sviste, cose che possono capitare ma che non DEVONO capitare nella partita che decide la stagione del club campano, ma che purtroppo si sono verificate e ora, mestamente, i tifosi napoletani attendono il sorteggio di Europa League di venerdì.

C’AGGIA FA’ ? – Nel corso della partita, mister Benitez è stato più volte inquadrato, e in ogni primo piano aveva sempre la stessa espressione che diceva chiaramente : “e adesso che posso fare?”. Domanda che avrebbe dovuto porsi prima, in nome della decenza e soprattutto del calcio italiano, autore dell’ennesima figuraccia internazionale, poichè rinunciare in sede di calciomercato a un incontrista del calibro di Behrami per poi arrivare alla partita spartiacque della stagione senza muscoli a centrocampo e vedersi costretto a schierare il positivo ma pur sempre limitato Gargano, NON è normale. Così come è assolutamente inaccettabile vedere in campo giocatori fuori condizione come Callejon o il dover fare affidamento un portiere come Rafael, talentuoso ma ancora troppo inesperto per questo livello e qui entrano in gioco le responsabilità di De Laurentiis e Bigon, i quali non hanno rinfoltito la squadra a dovere nel corso dell’estate e che in tre giorni dovranno necessariamente dare dei segni di vita. Potremmo perciò dire che le responsabilità sono di tutti, nessuno escluso, che l’uscita dalla Champions E’ una tragedia, a dispetto delle dichiarazioni di facciata e che, anche se ha fatto più danni del Vesuvio, la partita di ieri va dimenticata, poichè una grande squadra come il Napoli ha il dovere di guardare avanti, sempre.

Jacopo Bertone (@JackSpartan92)

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