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Italia-Spagna, Monti non boicotterà la finale: “A Kiev sarò presente”

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Il primo ministro italiano, Mario Monti

KIEV, 29 GIUGNO – Si è fatto un gran parlare, alla vigilia del torneo, della possibilità da parte dei governi europei di boicottare la competizione organizzata da Polonia e Ucraina. Il motivo? Aumentare la pressione sull’ex repubblica sovietica (l’Ucraina, ndr) in merito alla sua precaria situazione nel campo dei diritti umani. In prima fila come sempre la Germania, che per bocca del suo ministro dell’ambiente Norbert Rottgen, aveva per primo lanciato questa idea provocatoria per evitare che il regime ucraino utilizzasse il campionato europeo come mezzo mediatico per migliorare la propria immagine. Nel caso specifico, a destare scalpore furono le dichiarazioni rilasciate dall’ex premier ucraina Iulia Timoschenko – incarcerata nell’ottobre scorso con una condanna a sette anni per abuso d’ufficio – la quale aveva lamentato di essere stata malmenata nella cella in cui era trattenuta iniziando così lo sciopero della fame.

Tutti i principali giornali tedeschi si sono prontamente accodati al treno dei proclama politici, spalleggiati in realtà da molti altri Capi di Stato esteri, con l’inglese Cameron e il francese Hollande in prima fila. Molto più diplomatico l’atteggiamento assunto dal presidente dell’Europarlamento Schulz, che aveva individuato nella mediazione la chiave della risoluzione di questa spinosa faccenda. La posizione italiana, invece, si è rivelata sin da subito criptica, con il ministro dello sport Piero Gnudi che si era detto inizialmente favorevole alla proposta (“Io preferirei non andare in Ucraina, perche’ quando si offende la democrazia si offendono tutti i cittadini“) e il Presidente del Coni, Gianni Petrucci, che in maniera piuttosto categorica aveva escluso questa possibilità, ricordando per l’occasione il precedente di Pechino 2008 (“Lo sport non si può sostituire alla politica (…) Ricordatevi la Cina e cosa è successo: tutti parlavano di boicottaggio, e nessuno ha fatto nulla“).

Ora in finale ci sono arrivate Italia e Spagna e il primo ministro Mario Monti ha sciolto ogni dubbio sulla sua eventuale presenza allo stadio domenica sera a Kiev per seguire la finalissima di Euro 2012, annunciando in anteprima che sarà presente in tribuna insieme al suo collega Mariano Rajoy: “Con il primo ministro Rajoy ci capiamo, come si è visto, e ci vedremo con piacere a Kiev” – ha dichiarato Monti ai giornalisti in conferenza stampa. Il premier italiano ha tenuto a sottolineare come il “dossier Ucraina” sia stato affrontato ancor prima della semifinale di ieri e che se la Germania avesse battuto gli azzurri anche la cancelliera Angela Merkel sarebbe volata allo stadio per la finale: “Ho potuto verificare che ieri la Merkel ci sarebbe andata a vedere la finale a Kiev. Naturalmente non con me…” scherza Monti. Insomma, tra il dire e il fare…

Giuseppe Mimmo

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