Massimiliano Riverso
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Napoli fuori dalla Champions League. Benitez e DeLa, l’Athletic non è il Bassano

Napoli strapazzato al Sant Mames dall'Athletic Bilbao in una notte da brocchi. Il calcio italiano non è più quello di una volta e la Champions League non è più cosa nostra...

Il Napoli di Rafa Benitez anche ieri ha toppato una prova importante

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Quando ero bambino tiravo i primi calci ad un ‘Tango’ sognando un giorno di diventare come Maradona o Platini. Non esistevano i campetti in erba sintetica delle grandi metropoli, il pallone si respirava in piccole piazze di cemento con le porte disegnate sui muri. La Serie A era la destinazione d’obbligo di tutti i poeti del calcio mondiale, non esistavono ‘brocchi’ come qualcuno che è sceso in campo ieri notte al Sant Mames. Indossare la maglia di una delle prime sei squadre del campionato più nello del mondo era un’impresa, un sogno quasi irraggiungibile come lo era il mio.

Ma al di là dei preamboli filosofici, Moggiopoli ha segnato la fine dell’età dell’oro in Italia, la cui decadenza era iniziata con gli scandali della Lazio di Cragnotti e il Parma di Tanzi. La cessione di Zinedine Zidane e Ronaldo al Real Madrid sono stati i primi segnali d’allarme, poi la qualità è andata progressivamente a scemare, quasi in silenzio. Le Champions conquistate dalle milanesi nel primo decennio del secondo secolo, sono stati gli unici assoli di un movimento che ha dominato in Europa negli anni ’90. Nell’Inter giocava un certo Brehme, adesso J42 è l’idolo della Nord. Nel Milan Maldini e Tassotti, adesso Costant e Abate. Oggi suscita scalpore, tra tifosi e stampa, l’eliminazione del Napoli ad opera dell’Athletic Bilbao. Cazzate

Bisogna essere obiettivi e onesti intellettualmente, il calcio italiano è divenuto il quarto o campionato in Europa. La Juventus dei tre scudetti consecutivi predicava nel deserto con avversari pressoché inani. La Roma sta costruendo qualcosa di concreto e probabilmente sarà una valida alternativa alla ‘Vecchia Signora’, ma nonostante ciò restiamo nella mediocrità. Gli addii di Balotelli, Benatia e presto di Arturo Vidal, sono segni tangibili che la mediocrità del nostro campionato non dia più stimoli neanche a mezzi campioni.

De Laurentiis, invece, continua nella fiction del ‘potrei ma non voglio’, costringendo un allenatore ipervalutato come Benitez a schierare Albiol, Gargano, Rafael e Ghoulam contro una squadra forte sia a livello fisico che tecnico. Dei brocchi? Quasi caro DeLa, o meglio inadeguati. L’Athletic non è il Bassano DeLa e la qualità dell’attacco napoletano non è sufficiente ad imporsi nel palcoscenico più importante del Vecchio Continente. “Il nostro progetto non è da ridimensionare” ha dichiarato Benitez in mixed zone, in realtà il calcio italiano è già ridimensionato però nessuno ha il corraggio di scriverlo a affermarlo.

I creativi di Sfide stanno trovando immani difficoltà nell’individuare storie di sport da raccontare, il livello modesto del calcio italiano non lo consente.

@MassiRiverso

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