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Mercato Milan, cena galeotta a Milano per Thiago Silva?

Mercato Milan, cena galeotta a Milano per Thiago Silva?
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Thiago Silva

MILANO, 29 GIUGNO- I vertici del Paris Saint Germain sono stati avvistati ieri sera al Ristorante “Giannino” di Milano per discutere di diritti tv per un evento di cui si occuperà anche Al-jazeera Sport.

Stranamente però nel famoso ristorante c’erano anche Braida, il procuratore di Javier Pastore e un’altra serie di personaggi forti di mercato.

Che oltre alla questione dei diritti tv si sia parlato anche di mercato  e nella fattispecie di Thiago Silva?

Probabile, visto che la situazione che si è venuta a creare tra Milan e Psg per il difensore brasiliano, può diventare la telenovela dell’estate di calciomercato.

Ormai una notizia al giorno sul possibile passaggio di Thiago in Francia, è poca, visto che non passano più di tre-quattro ore che sul web, sui giornali e nelle televisioni se ne dica una nuova.

La verità, inutile negarlo, ancora nessuno la sa, ma vista la veemenza del procuratore di Thiago per il corposo aumento del suo assistito da 4 a quasi 7 mln, a Galliani e soci le orecchie si sono drizzate e mai come in questo momento sembra tengano il loro campione sullo stomaco più del solito.

Poi alla fine Berlusconi esaudirà le volontà di Thiago, ma allo stato attuale col Psg se ne discute. E se gli arabo-francesi sono arrivati fino a Milano, sotto qualcosa realmente c’è.

Si parla anche di Ibrahimovic? Probabile anche quello e se si pensa alla presenza del procuratore di Pastore, allora via ad altri e nuovi pensieri. Che sia proprio l’argentino la pedina di scambio che il Milan avrà per cedere uno dei suoi campioni?

Intanto vista la situazione Thiago Silva, il Milan sta tenendo calda sempre la pista Matias Silvestre del Palermo. Il difensore argentino, richiesto dall’Inter, sta aprendo un’altra bagarre e forse Zamparini ancora non si fa convincere, proprio perchè a lui fa molto comodo che siano le grandi a contendersi il calciatore e lui (il presidente appunto) a fare il prezzo e ad alzarlo all’occorrenza.

Gennaro Manolio

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