Jacopo Gino
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Inter, Hernanes si fa attendere: il regalo di gennaio è in realtà un “pacco”?

Arrivato a gennaio come regalo di Thohir, il Profeta non ha finora mostrato appieno le sue qualità: quanto servirebbero adesso quei 20 milioni?

Inter, Hernanes si fa attendere: il regalo di gennaio è in realtà un “pacco”?
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Hernanes è stato il primo grande colpo di Erick Thohir alla alla guida dell’Inter: dopo mesi di dichiarazioni che parlavano di austerità e pareggio di bilancio, il presidente indonesiano ha deciso a fine gennaio di fare uno strappo alla regola e di tirare fuori di tasca propria circa 20 milioni (18 più bonus per l’esattezza) per il cartellino del brasiliano. Sette mesi dopo si riflette sull’utilità del regalo presidenziale: il Profeta è un top player o un “pacco”?

NON SI E’ ANCORA VISTO IL VERO HERNANES – I tifosi interisti hanno probabilmente passato gli ultimi giorni di gennaio ammirando le magie del Profeta su qualche video di Youtube, sognando di vedere le stesse meraviglie anche con la maglia nerazzurra. In realtà però Hernanes non si è ancora mostrato ai livelli di cui è capace: due soli gol e quattro assist in tutto il girone di ritorno, conditi da prestazioni non sempre all’altezza. Hernanes era arrivato per dare quel tocco di fantasia alla manovra degli uomini di Mazzarri, ma la squadra ha quasi sempre continuato a faticare nel costruire gioco, impantanandosi in passaggi orizzontali e giropalla estenuanti.

Guarin e Alvarez, vittime dell'arrivo di Hernanes

Guarin e Alvarez, vittime dell’arrivo di Hernanes

GUARIN E ALVAREZ, VITTIME DELL’EFFETTO PROFETA – Arrivato per una cifra considerevole, Hernanes ha scavalcato d’ufficio nelle gerarchie sia il colombiano che l’argentino. Il Profeta ha in particolare assestato il colpo di grazia al povero Fredy, già reo di essere stato ad un passo dalla Juve solo pochi giorni prima dell’arrivo dell’ex biancoceleste: adesso l’Inter si trova con giocatore fuori dal progetto da piazzare sul mercato, senza grosse offerte in arrivo. Probabilmente alla fine i nerazzurri concederanno uno sconto allo Zenit, che potrebbe accaparrarsi l’ex Porto per una cifra intorno ai 13/14 milioni (circa 5 in meno delle richieste iniziali). La verità è che con l’arrivo di Hernanes si è andato a rinforzare un reparto già ricco sia numericamente che qualitativamente, ritoccato ulteriormente anche dopo la sessione estiva con gli arrivi di Medel e M’Vila.

CENTROCAMPO STRARIPANTE, ATTACCO CHE PIANGE – Il club milanese dovrà quindi piazzare sul mercato almeno due pedine del reparto centrale per rientrare nei limiti di rosa richiesti da Mazzarri (Kuzmanovic e Guarin principali indiziati), mentre l’attacco, dopo il passaggio di Botta al Chievo, conta solo tre elementi: veramente troppo pochi per una squadra che dovrà disputare altrettante competizioni, senza contare che Palacio è al momento fermo ai box e Osvaldo è ancora lontano dalla sua migliore forma fisica. Quanto servirebbero in questo momento quei 20 milioni usati per portare a Milano Hernanes? Con la stessa cifra Ausilio sarebbe riuscito a portare alla corte di Mazzarri giocatori del calibro di Cerci, Lavezzi o anche il tanto inseguito Jovetic, mentre adesso i nerazzurri devono sperare di piazzare Guarin ad una cifra decente per poi ripiegare su un profilo più “modesto” come Jonathan Biabiany.

Un errore di Thohir quindi, forse l’unico da quando è alla guida dell’Inter: mai lasciar interferire il cuore negli affari, questa dovrebbe essere la prima regola di un businessman come il tycoon indonesiano.

Jacopo Gino (@jacopogino)

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