Matteo Masum
No Comments

Ciclismo: addio ad Alfredo Martini, il Ct dei campioni

Aveva 93. Con lui al timone, l'Italia conquistò sei titoli mondiali

Ciclismo: addio ad Alfredo Martini, il Ct dei campioni
Decrease Font Size Increase Font Size Text Size Print This Page
Alfredo Martini, storico Ct della nazionale italiana di ciclismo

Alfredo Martini, storico Ct della nazionale italiana di ciclismo

Se ne è andato ieri sera, all’età di 93 anni, Alfredo Martini, storico commissario tecnico della nazionale italiana di ciclismo. Era malato da qualche mese, si era sottoposto ad un paio di interventi, era stato ricoverato presso l’ospedale fiorentino di Careggi, dove ha esalato l’ultimo respiro.

IL CICLISMO EROICO- Martini, sulla bicicletta, ha vissuto il ciclismo a cavallo delle due guerre, quando le strade non c’erano, o, se c’erano, erano state distrutte dalle bombe, le biciclette non erano quei gioiellini della tecnica che oggi conosciamo, i regolamenti non consentivano tanto cose che, nel ciclismo contemporaneo, riteniamo indispensabili. Una carriera lunga 16 anni, in cui si è confrontato con i corridori più forti di sempre, Coppi e Bartali su tutti. Sulla sella, non ha vinto tanto. Un Giro del Piemonte, Un Giro dell’Appennino, una splendida tappa al Giro d’Italia del 1950, nella sua Firenze, ed un terzo posto nella classifica generale dello stesso Giro, dietro a Koblet e Bartali. Il mito è nato quando ha svestito i panni del corridore ed indossato quello del ct.

SEI TITOLI- Dal 1975 al 1997 ha guidato la nazionale italiana alla conquista di ben sei titoli mondiali, oltre a sette medaglie d’argento ed altrettante di bronzo. Il primo successo lo ottenne nel 1977, a San Cristobal, in Venezuela, con Francesco Moser che batté in volata il tedesco Dietrich Thurau. Terzo giunse Franco Bitossi. Nel 1982 fu la volta di Giuseppe Saronni, che a Goodwood beffò il favorito Greg Lemmond, e quattro anni dopo di Moreno Argentin, nel mondiale statunitense impreziosito anche dal bronzo di Saronni. Nel 1988 Maurizio Frondriest trionfò in Belgio, mentre agli inizi degli anni 90′ ci fu la splendida doppietta di Gianni Bugno. A Stoccarda, nel 1991, l’italiano vinse su Steven Rooks e Miguel Indurain, e l’anno successivo, a Benindorm, in Spagna, su Laurent Jalabert.

UNA VITA PER LA BICI- Se ne è andato, portando con sé la lucida testimonianza e la memoria del ciclismo che fu. Martini era amato da tutti coloro che lo conoscevano, apprezzando in lui la saggezza e la discrezione con cui sapeva dare, dall’alto della sua esperienza, i consigli più preziosi. Ora non c’è più, ma quei sei titoli mondiali conquistati con lui al timone terranno Alfredo Martini vivo per sempre.

Matteo Masum

Share Button

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *