Davide Terraneo
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Vuelta 2014, la presentazione della quarta tappa

I 164 km verso Cordoba sono nuovamente adatti a uno sprint di gruppo, ma i due GPM di giornata potrebbero permettere una fuga vincente.

Vuelta 2014, la presentazione della quarta tappa
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Dopo l’arrivo ad Arcos de la Frontera con la zampata vincente di Michael Matthews, la Vuelta si sposta verso Cordoba, dove terminerà la quarta frazione della corsa spagnola. Ancora una volta il tracciato sembra adatto ai corridori abili in volata.

L'altimetria della quarta tappa della Vuelta 2014. Dopo due GPM, saranno i velocisti a lottare per il successo

L’altimetria della quarta tappa della Vuelta 2014. Dopo due GPM, saranno i velocisti a lottare per il successo

CARATTERISTICHE – Lunga 164,7 km, la quarta tappa presenta due GPM non troppo impegnativi nella seconda parte. La prima asperità verrà affrontata dopo 106 km, quando il plotone scalerà i 4,6 km con una pendenza media del 4,6% dell’Alto de San Jeronimo, salita di terza categoria. Una ventina di km dopo aver scollinato, il gruppo inizierà l’ultima asperità di giornata, l’Alto del Catorcie por Ciento, prima montagna di seconda categoria della Vuelta, con i suoi 8 km al 4,7% di pendenza media. Una volta raggiunta la cima, mancheranno 26 km al traguardo: troppi per vedere un’azione dei big, ma qualche cacciatore di tappa potrebbe cercare di inventarsi il numero.

INSIDIE – Ancora una volta il meteo dovrebbe essere dalla parte dei corridori, con la possibilità di pioggia ridotta ai minimi termini e un’umidità decisamente accettabile. Il pericolo principale è rappresentato dalla chicane posta a circa 500 metri dall’arrivo, che potrebbe essere teatro di una maxi caduta. Per il resto le squadre dei velocisti avranno il delicato compito di evitare fughe pericolose senza sfiancare in salita i propri capitani.

FAVORITI – L’uomo da battere potrebbe essere Nacer Bouhanni, già vincitore della seconda frazione in questa Vuelta. Il francese ha dimostrato non solo di essere rapido e vigoroso in volata, ma anche di saper tenere piuttosto bene in salita, chiudendo ottavo nella tappa di ieri. A cercare di metterlo in difficoltà sarà il tedesco John Degenkolb, che ha nel suo bagaglio tecnico la possibilità di resistere senza spendere troppe energie in salite non eccessivamente impegnative. Potrebbe dire la sua in un arrivo simile anche la maglia rossa Michael Matthews, anche se ha più volte dimostrato di gradire maggiormente traguardi in leggera pendenza. Sembra tagliato fuori dalla lotta per la vittoria Peter Sagan, che per ordini di scuderia si è finora sempre messo a disposizione di Oscar Gatto, anche se il veneto non appare sufficientemente preparato per avere la meglio sugli avversari più esplosivi. Qualche chance anche per Andrea Guardini, fermato da un problema meccanico nel corso della seconda frazione. Non è impossibile però che alla fine a spuntarla sia un coraggioso attaccante. Per la Orica non sarà semplice gestire più tappe della Vuelta con Matthews in rosso.

Davide Terraneo

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