Davide Terraneo
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Vuelta 2014, presentazione terza tappa

Prime insidie nell'ultimo grande Giro della stagione, con i 197 km verso Arcos de la Frontera che presentano 4 salite. Terreno fertile per Sagan, gli outsider rischiano?

Vuelta 2014, presentazione terza tappa
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Inizia ad entrare nel vivo la Vuelta 2014, con la terza tappa che presenta le prime asperità e potrebbe iniziare ad indicare qualche nome illustre costretto ad abbandonare i sogni di gloria. Dopo la cronosquadre di apertura e la tappa vinta da Nacer Bouhanni senza particolari sorprese, potrebbe inoltre essere la prima concreta possibilità per gli attaccanti.

L'altimetria della terza tappa della Vuelta 2014, con le prime difficoltà della corsa

L’altimetria della terza tappa della Vuelta 2014, con le prime difficoltà della corsa

CARATTERISTICHE ED ALTIMETRIA – Dopo la partenza a Cadice fissata alle ore 12.36, il gruppo dovrà affrontare ben 4 GPM, tutti di terza categoria, in una frazione lunga 197,8 km. La prima asperità si trova dopo 82 km, con il Puetro de Galis lungo 7 km con una pendenza media del 5.3%, seguito dall’Alto Alcornocales, 9 km al 2.9%. Dopo una quindicina di km in discesa e 5 di pianura si affronta la terza salita, l’Alto del Camino, 13,3 km al 3,6%, e poco dopo il Puerto del Boyar, 6,6 km al 5,6%, che termina a una quarantina di km dall’arrivo. Tutte pendenze decisamente poco impegnative, che non potranno essere in grado di impensierire gli uomini di classifica, a meno di un ritmo forzato e una giornata di crisi. Gli ultimi duemila metri verso Arcos de la Frontera in leggera ascesa renderanno la probabile volata molto più complicata.

LE INSIDIE – Con il pericolo pioggia a livello minimo e l’umidità che non dovrebbe essere eccessivamente elevata, l’insidia principale è il caldo, con temperature che potrebbero toccare i 37 gradi. Le squadre dei velocisti in grado di tenere contatto nel plotone anche quando la strada sale dovranno impegnarsi per rispondere ai vari attacchi che verranno portati da ciclisti senza ambizioni di classifica. E se qualche team dovesse fare un’andatura sostenuta, l’arrivo in un gruppo ristretto potrebbe aprire nuovi scenari a corridori sicuramente non abilissimi nelle volate pure.

I FAVORITI – Per la terza tappa della Vuelta il favorito numero 1 sembra essere ancora Peter Sagan. Lo slovacco della Cannondale, sebbene non sia stato in grado di farsi vedere tra i migliori nella scorsa volata, sembra essere il corridore più adatto a superare le salite di giornata con energie sufficienti per bruciare i rivali al traguardo. Caratteristiche simili ma una condizione fisica più incoraggiante per il tedesco John Degenkolb, già a un passo dal successo in quel di San Fernando. Con il francese Bouhanni che difficilmente scollinerà con i migliori, anche corridori con le peculiarità di Matthews e Pozzato possono sognare il colpaccio. Dovesse scappar via un gruppo con soltanto gli uomini di classifica e qualche gregario, i possibili outsider potrebbero essere Philippe Gilbert e soprattutto “Purito” Rodriguez, corridore dotato di uno spunto interessante anche se principalmente in arrivi con salite impegnative. Tuttavia, se la maggior parte degli sprinter dovessero rimanere tagliati fuori (scenario poco probabile) lo spagnolo potrebbe cercare di lasciare il segno, magari con l’intento di guadagnare 10 secondi di abbuono che gli permetterebbero di limare il gap accusato nella cronosquadre. Al momento è un’opzione improbabile, ma lanciare un segnale a questa Vuelta già in apertura è un’ipotesi che sicuramente lo stuzzica. Alla strada la sentenza finale.

Davide Terraneo

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