Enrico Cunego
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Calciomercato Milan: alla scoperta di Lestienne

Il Milan pare vicinissimo all'attaccante belga del Club Brugge, esterno veloce stella della propria squadra e talento in rampa di lancio

Calciomercato Milan: alla scoperta di Lestienne
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Milan: un nuovo giovane talento per Pippo Inzaghi?

Milan: un nuovo giovane talento per Pippo Inzaghi?

Alessio Cerci non arriva? Al Milan hanno già pronto il piano B. Si tratta di Maxime Lestienne, attaccante esterno del Club Bruges, una delle formazioni più blasonate della Jupiler League, il campionato belga. Il ventiduenne di Mouscron è sicuramente l’elemento di maggior spessore e talento dei nero-azzurri, in cui milita dall’estate del 2010. Esterno veloce dall’ottima tecnica e dal buon fiuto per il gol, potrebbe rivelarsi una delle più belle sorprese di questa serie A in caso di arrivo. Si parla di possibile acquisizione del Milan tramite un prestito annuale con diritto di riscatto nel caso il giovane belga si rivelasse all’altezza delle aspettative. Rispetto all’acquisto di Alessio Cerci il valore economico dell’affare sarebbe enormemente inferiore, considerati anche i 18 milioni che Urbano Cairo chiede per la vendita dell’ex Roma e Fiorentina.

GIA’ LEADER – Maxime Lestienne nasce a Mouscron il 17 giugno 1992. Fin dalla tenerissima età di 4 anni Maxime mostra di saperci fare con la palla al piede, tanto da entrare nel settore giovanile della squadra della propria città: l’Excelsior. Ben 12 anni, dal 1996 al 2008, quando il 20 dicembre a soli 16 anni esordisce in Jupiler League nel roboante 5-1 rifilato all’altra squadra di Bruges: il Cercle. L’anno seguente Maxime, appena diciassettenne, entra in pianta stabile in prima squadra, giocando nella prima parte di campionato ben 18 partite e mettendo a segno 3 reti. Ma nel dicembre 2009 l’Excelsior va in bancarotta, scomparendo dal calcio dopo 87 anni di storia. Per Lestienne si scatena il mercato, con club internazionali del blasone di Everton e PSV che provano insistentemente a portarselo a casa. Ma alla fine la spunta il Club Bruges, che punta sulla sua crescita per provare a riportare a casa un titolo che manca dal 2005. Le prime 3 stagioni si possono considerare di ambientamento, con il classe ’92 che parte spesso dalla panchina per risultare spesso decisivo come nella stagione 2011-2012, dove in 19 apparizioni di cui 9 partendo dalla panchina mette a segno 7 reti.

La stagione 2012-2013 è quella dell’esplosione: l’allenatore spagnolo Juan Carlos Garrido stravede per il ragazzo, tanto da promuoverlo definitivamente titolare. I risultati vengono ripagati: 38 partite, 17 reti ed un’intesa perfetta con Carlos Bacca, prima punta colombiana che mette a segno 25 reti che cattureranno l’attenzione del Siviglia. Lui invece rimane, ed anche nel 2013-2014 con 11 gol in 39 partite e soprattutto assist e grandi giocate si conferma come l’idolo della tifoseria dei nero-azzurri. Purtroppo il titolo belga non è ancora arrivato, troppo distante rimane l’organizzatissimo e potente Anderlecht. Capitolo nazionale: Maxime ha avuto la “sfortuna” di nascere all’inizio degli anni ’90, un periodo che ha regalato al paese bilingue un’immensità di talento e qualità clamorose. La concorrenza si chiama Hazard, De Bruyne, Januzaj tanto per citare qualche nome. Finora quindi, si è limitato a disputare 7 partite con la nazionale Under-21, dopo aver fatto tutta la trafila delle nazionali giovanili. Ma siamo certi che questo giocatore dalla tecnica squisita arriverà presto a debuttare anche con i “grandi”. Un’avventura in una squadra come il Milan non farebbe altro che alzare le sue quotazioni.

Enrico Cunego 

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