Davide Terraneo
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Vuelta 2014, presentazione della seconda tappa

I 174 km da Algeciras a San Fernando sono terra di conquista per i velocisti. Sagan e Degenkolb favoriti, ma attenzione alle cadute

Vuelta 2014, presentazione della seconda tappa
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Dopo il primo verdetto ottenuto con la cronosquadre di apertura, la seconda tappa della Vuelta 2014 concederà ai velocisti la prima possibilità di disputare una volata per conquistare una giornata di gloria. Attenzione però a sottovalutare le insidie del percorso di oggi.

CARATTERISTICHE – La seconda frazione della Vuelta porterà la carovana da Algeciras a San Fernando, per un tracciato lungo complessivamente 174.4 km. Unica asperità di giornata l’Alto de Cabrito, un GPM di terza categoria lungo circa 9 km con una pendenza media del 3% inserito poco dopo la partenza, che permetterà di stabilire il leader della speciale classifica riservata agli scalatori. Superata l’unica salita e il successivo tratto in discesa, l’altimetria della tappa è sostanzialmente piatta, con l’unico barlume di bagarre prima della battaglia finale previsto per i due traguardi volanti posti a 94 e 132 km dal via. Dopo aver ripreso (come è probabile che accadrà) i fuggitivi di giornata, dovrebbe essere difficile uscire dalla trama di uno sprint di gruppo.

L'altimetria della seconda tappa della Vuelta 2014, terreno adatto ai velocisti

L’altimetria della seconda tappa della Vuelta 2014, terreno adatto ai velocisti

PERICOLI – Unica reale difficoltà di questa frazione è l’ultimo chilometro, che presenta ben 4 curve ad angolo retto e potrebbe fare la fortuna di qualche attaccante nelle ultime migliaia di metri. Con un tracciato simile il rischio di cadute è elevatissimo, per cui bisognerà fare attenzione sia per i velocisti impegnati per aggiudicarsi la vittoria di giornata sia per i più quotati per il successo finale della Vuelta. Buone notizie per i corridori per quanto riguarda il meteo: la pioggia sembra essere categoricamente esclusa dalle previsioni. La partenza è fissata alle 13.25, mentre l’arrivo è previsto poco più di 4 ore dopo.

FAVORITI – In una tappa in cui l’arrivo in volata sembra quasi scontato, gli uomini da battere non possono che essere Peter Sagan e John Degenkolb. Lo slovacco della Cannondale ha spesso sfiorato la zampata decisiva al Tour, e alla Vuelta ha un’ottima opportunità per rifarsi, ma il tedesco sarà un osso duro. Ottimi sprinter anche Nacer Bouhanni della FDJ e Michael Matthews della Orica, reduci da un Giro che li ha visti protagonisti. Le speranze italiane sono quasi interamente affidate ad Andrea Guardini e Roberto Ferrari, con Bennati possibile sorpresa. Tra gli outsider da non sottovalutare il bielorusso Hutarovich e il tedesco Gerald Ciolek, vincitore di una delle più spettacolari Milano-Sanremo degli ultimi anni. L’obiettivo numero uno per tutti questi e soprattutto per gli uomini di classifica è evitare le cadute, che quest’anno hanno spesso condizionato la stagione dei big. Quelle quattro curve a qualcuno metteranno i brividi, ma poco dopo bisognerà sfrecciare a quasi 60 km orari.

Davide Terraneo

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