Davide Terraneo
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Vuelta 2014, i fantastici quattro sul cammino verso Santiago

Froome, Quintana, Rodriguez e Contador i big della corsa a tappe spagnola con arrivo alla meta privilegiata dai pellegrini iberici. Aru speranza azzurra

Vuelta 2014, i fantastici quattro sul cammino verso Santiago
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Ormai agli sgoccioli il conto alla rovescia per la Vuelta 2014, che partirà domani con la cronosquadre di Jerez de la Frontera. Mai come quest’anno la corsa a tappe spagnola è diventata l’obiettivo principale dei ciclisti di prima fascia, considerata la stagione ricca di guai per i migliori.

I FAVORITI – L’uomo da battere è sicuramente Chris Froome, capitano della corazzata Sky che potrà contare sull’appoggio dell’italiano Dario Cataldo. Per il kenyano bianco è l’occasione giusta per riscattarsi dopo le cadute che lo hanno costretto a rinunciare alla possibilità di difendere la vittoria del Tour 2013. Considerata la lieve entità dei guai fisici e il tempo avuto a disposizione per poter recuperare, il britannico non può che partire con i favori del pronostico. Avversario numero 1 di Froome sarà probabilmente Nairo Quintana, che sarà capitano della Movistar e avrà l’ausilio di Alejandro Valverde. Per il colombiano la Vuelta rappresenta un’importante opportunità per confermare la sua crescita, dopo il successo nell’ultimo Giro d’Italia.

Joaquim Rodriguez e, alle spalle, Alberto Contador alla Vuelta 2012

Joaquim Rodriguez e, alle spalle, Alberto Contador alla Vuelta 2012

I PERICOLI – Impossibile escludere nella lista dei favoriti Joaquim Rodriguez, leader della formazione russa Katusha accompagnato dal fedele Dani Moreno. Dopo un Giro concluso anzitempo a causa di una brutta caduta e un Tour corso alla ricerca di una tappa senza il supporto della condizione fisica, “Purito” non ha mai nascosto di puntare forte sulla vittoria della corsa in casa, risultato solo sfiorato nel 2012, quando giunse terzo. Lo spagnolo pagherà sicuramente dazio nella cronometro di Borja, ma in salita ha le carte in regola per lottare con i migliori. Da non sottovalutare anche Alberto Contador, che dopo aver abbandonato la Grand Boucle con una tibia fratturata ha lavorato duro per partecipare alla Vuelta e dare spettacolo. L’incognità è ovviamente la forma, che non potrà essere quella dei tempi migliori, ma se dovesse essere lì all’inizio dell’ultima settimana il capitano della Tinkoff sarebbe un osso duro.

GLI OUTSIDERS – Sebbene i “fantastici quattro” presentati in precedenza sembrino fuori dalla portata degli altri corridori, la corsa spagnola ha spesso incoronato corridori sconosciuti (o quasi), come Chris Horner nel 2013 e Cobo Acebo nel 2011. Il più pericoloso tra le possibili rivelazioni è il colombiano Rigoberto Uran, forte del secondo posto al Giro d’Italia e di un gregario come Tony Martin, utile in molte occasioni. Le speranze di classifica italiane si concentrano quasi esclusivamente su Fabio Aru, terzo nella corsa rosa di maggio e giovane promessa del movimento ciclistico nazionale. Il sardo spera di chiudere l’annata straordinaria dell’Astana con il terzo podio nelle tre grandi corse a tappe per la formazione kazaka. Potrebbero rivelarsi insidiosi anche le coppie di BMC (Evans-Sanchez), Belkin (Kelderman-Gesink) e Lotto (Monfort-Van den Broeck). Attenzione alla Garmin, formazione piena di probabili outsiders come Martin, Hesjedal e Talansky. Prova di maturità per il francesino Thibaut Pinot, che cerca conferme dopo il podio al Tour e per il colombiano Arredondo, maglia azzurra al Giro, mentre Damiano Cunego prova a ritrovare la condizione smarrita da anni. Come sempre la Vuelta sarà una corsa ricca di sorprese e tappe emozionanti, da seguire con un interrogativo complicato: chi sarà il più veloce nel pellegrinaggio verso Santiago?

Davide Terraneo

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