Filippo Di Cristina
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ESCLUSIVA – Intervista con Alessandro Amato

Il noto giornalista palermitano in esclusiva ai microfoni di Sportcafe24

ESCLUSIVA – Intervista con Alessandro Amato
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Alessandro Amato, giornalista e conduttore siciliano, in esclusiva per SC24

Alessandro Amato, giornalista e conduttore siciliano, in esclusiva per SC24

Con grande gentilezza e simpatia, Alessandro Amato, giornalista e noto conduttore siciliano ha risposto alle domande della redazione di Sportcafe24.com. Ecco l’intervista in esclusiva

Il Palermo di Iachini è tornato nella massima serie. Cosa si può aspettare un tifoso rosanero dalla squadra, dal mercato e dal campionato che sta per iniziare?

“Può aspettarsi quel che vuole, ma se vuole essere prudente e soprattutto concreto deve sperare di arrivare prima possibile alla salvezza. Il resto lo vedrei e lo discuterei dopo. Sarà una stagione importante. La squadra è giovane, ha poca esperienza della nuova categoria. L’unica cosa davvero preziosa per me è non tornare in serie B”.

E’ stata un’estate quantomeno frenetica. Colpi di mercato, dimissioni eccellenti e sempre più squadre che puntano allo scudetto. E’ ancora favorita la Juventus o vede favorite altre squadre?

“Difficile ripetersi per la Juve. Il cambio Conte-Allegri credo che le abbia fatto perdere una parte del suo potenziale”.

Rifondazione Italia: Conte è l’uomo giusto per la nazionale? Dopo la figuraccia mondiale da chi si può ripartire?

“Conte è un grande tecnico. Non mi piace il personaggio, sembra presuntuoso e poco cordiale ma questa è una valutazione ininfluente. Credo, però, che affidare la nazionale a uno che è stato squalificato per comportamenti irregolari è assurdo. Sulle capacità tecniche, nessun dubbio: è un grande allenatore. I buoni giocatori li abbiamo avuti sempre, li abbiamo e li avremo in futuro. Il problema è che quando giochiamo pensiamo poco allo spettacolo ed al divertimento. Pensiamo di poter speculare su tutto, anche sul pallone”.

L’elezione di Tavecchio ha causato grosse perplessità e l’inchiesta aperta dall’Uefa per razzismo non sembra scalfire il neo presidente che si dichiara sereno. Qual è la sua opinione in merito?
“Solo in Italia uno come Tavecchio può diventare presidente della Figc. In altre nazioni quelli come lui, con varie condanne alle spalle e frasi che denotano chiara ignoranza e inciviltà, li mettono in disparte, non nella stanza dei bottoni”

Si ringrazia Alessandro Amato per la cortese disponibilità. Qualsiasi riproduzione, anche parziale, di questa intervista è consentita previo citazione

Filippo Di Cristina (@Fil_dicri)

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