Nicoletta Pezzino
No Comments

Liverpool ok senza Suarez, ma fino a quando?

Suarez si è ormai lasciato alle spalle l'avventura con il Liverpool, lo stesso vale per i Reds? Quest'anno Brendan Rodgers punterà tutto sul valore del gruppo

Liverpool ok senza Suarez, ma fino a quando?
Decrease Font Size Increase Font Size Text Size Print This Page
Brendan Rodgers, tecnico del Liverpool capolista in Premier

Brendan Rodgers, tecnico del Liverpool

La vittoria contro il Southampton ha inaugurato positivamente la nuova era del Liverpool anche senza Luis Suarez. Il duo Sterling-Sturridge non ha fatto rimpiangere l’assenza dell’attaccante uruguaiano. Ma quanto durerà? La Premier League, lo sappiamo, é il campionato più affascinante del mondo ma anche quello più competitivo e per questo motivo, a lungo andare, l’assenza di colui che è stato per due anni l’uomo chiave della formazione di Brendan Rodgers potrebbe rivelarsi dannosa per il Liverpool.

SCELTA VINCENTE O NO? – Sostituire El Pistolero é praticamente impossibile perciò Brendan Rodgers ha deciso di puntare sulle qualità del gruppo e sui nuovi acquisti. Dalla cessione di Suarez al Barcellona, i Reds hanno ricavato circa 81 milioni che sono stati tutti in maniera esaustiva investiti con gli arrivi di Lazar Markovic, Adam Lallana, Javier Manquillo, Rickie Lambert, Dejan Lovren e Divock Origi (quest’ultimo lasciato in prestito a Lille). Sacrificare il giocatore più forte della rosa per aumentare il valore del collettivo potrebbe rivelarsi una mossa vincente oppure sconvolgere gli equilibri di una formazione che l’anno scorso ha chiuso al secondo posto in classifica sfiorando di un soffio il sogno di vincere il campionato.

SENZA SUAREZ SI, MA CON UN GRANDE ALLENATORE – Ma se ci pensiamo bene anche l’anno scorso il Liverpool ha dovuto fare a meno della sua ormai ex stella quando fu squalificato per dieci partite dopo aver morso Ivanovic nella stagione precedente. In quella circostanza i Reds hanno superato a pieni voti e con la più lunga striscia di imbattibilità l’assenza di Suarez. Questi risultati si possono soltanto spiegare in un modo: dietro ad una grande squadra, c’è sempre un grande allenatore. E lui è Brendan Rodgers. L’allenatore ex Swansea cresciuto al fianco di Mourinho ha una filosofia di gioco diversa dal suo maestro, egli ha rivitalizzato una squadra in difficoltà e scosso la Premier League con il suo 4-3-3 super offensivo. Con un parco di attaccanti che nelle prossime ore potrà contare anche del supporto di Mario Balotelli, siamo sicuri che anche questa volta Rodgers saprà tirare fuori dal cilindro il coniglio giusto.

Nicoletta Pezzino

 

Share Button

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *