Modestino Picariello
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Balotelli celebra il mesto funerale del Milan

Vendere l'attaccante attaccante principale a 10 giorni dall'inizio del campionato sancisce il declassamento del Milan in Italia e in Europa

Balotelli celebra il mesto funerale del Milan
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Dopo due settimane passate in vacanza al sol dell’avvenire siciliano, torno e mi trovo Balotelli fuori dal Milan: ok, era la notizia che mancava, diamo inizio alle celebrazioni

 

Funerale del Milan: Galliani grande officiante

Funerale del Milan: Galliani grande officiante

L’ultimo sussulto è andato: sulle ceneri ancora calde del Milan possiamo dare definitivamente inizio all’estrema unzione e soltanto sperare in una rinascita con fattezze moderne. Ma è uno sforzo da ottimisti, noi non ci  riusciamo (siamo giornalisti, abituati al presente per deontologia), per questo ci limiteremo a fare l’autopsia eh… l’analisi del momento.

DAI ROSSONERI IL NERO AI ROSSI – Perdonate il pessimo gioco di parole, ma dare in modo originale una notizia ormai sulla bocca di tutti non è facile: Balotelli ad un centimetro dal Liverpool, sembra ci siano gli accordi sia col club che col giocatore, ennesima presa per i fondelli delle rassicurazioni di Galliani ma soprattutto una squadra ancora in altissimo mare a meno di 10 giorni dall’inizio del campionato più difficile del mondo. Un Milan così allo sbando nella memoria berlusconiana non s’era mai visto, le premesse per una stagione da mina vagante, innanzitutto per se stessi e per i propri tifosi, ci sono tutte, e ad oggi ci si appresta a dare inizio alle competizioni ufficiali senza il faro del centrocampo (Montolivo, che almeno garantisce affidabilità e polmoni) e quello d’attacco.

SI INIZI L’AUTOPSIA – Come detto, ciò che ci troviamo davanti è un cadavere fumante, ma, come ogni anatomopatologo o medico legale saprebbe dire, meno corpo c’è a disposizione e più è difficile individuare le cause della morte. E qui manca un po’ tutto: la testa (Berlusconi assente ormai ingiustificato, Galliani sfiduciato e Barbara chi?), il cuore (con l’addio di Balotelli, l’accantonamento probabile di Abbiati e il forfait di Montolivo, la squadra partirà per la prima volta senza una parvenza di bandiera/capitano) e tutti i muscoli (porta ancora in dubbio, difesa colabrodo, centrocampo senza nerbo ed attacco pieno di rebus ora più che mai). La morte potrebbe essere stata dettata da un virus letale, ma sono ancora ipotesi.

A MENO CHE.. – Certo c’è un’ultima possibilità, che è totalmente ipotetica, ma rimetterebbe a posto tutti i tasselli. Berlusconi sta cercando il modo migliore di vendere il Milan. E vuole farlo lasciandolo libero da debiti e supercontratti. Così si spiegherebbe la rinunvia a Pirlo, i movimenti di Galliani, il caso Seedorf e molte altre “stranezze” degli ultimi anni. Al momento quella rossonera è tra le società più attente ai Fair Play finanziario, ultima molla per gli investitori calcistici in Europa, in grado di rendere la società ancora appetibile senza essere controllata da banche o organismi esterni. Inutile dire che chi vivrà vedrà, ma per l’ottimismo di un tifoso non esistono strade sbarrate

Modestino Picariello

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