Davide Terraneo
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Ruben Neves, il nuovo baby fenomeno della cantera del Porto

Il nuovo gioiellino del vivaio del club portoghese ha 17 anni e un gran debutto in Champions. Via Mangala, Rodriguez e Moutinho, ecco il nuovo talento

Ruben Neves, il nuovo baby fenomeno della cantera del Porto
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Si chiama Ruben Neves, non ha ancora un contratto da professionista e ha già debuttato in Champions League sbalordendo la critica. Per un calcio italiano che soffre la mancanza di un vivaio in grado di fornire giovani talentuosi esiste l’altra faccia della medaglia, il movimento portoghese sempre in grado di far crescere nuove promesse.

Ruben Neves, al goal all'esordio nella massima serie portoghese

Ruben Neves, al goal all’esordio nella massima serie portoghese

ESORDIO CON GOL – Sconosciuto fino a pochi giorni fa, Ruben Neves ha debuttato domenica scorsa in Primeira Liga, giocando da titolare contro il Maritimo e siglando la rete del definitivo 2-0. Con questa realizzazione è entrato nella storia del Porto come più giovane esordiente a centrare il bersaglio, all’età di 17 anni, 5 mesi e 7 giorni. Dopo aver giocato più di 70 minuti ad altissimo livello in campionato, l’allenatore Lopetegui ha deciso di dargli fiducia per il preliminare di Champions League contro il Lille, in una partita che pesava molto nell’economia della stagione di entrambe le squadre. Quasi come un veterano abituato a giocare nella massima competizione europea, il ragazzo ha dato vita a un’altra prestazione estremamente convincente, contribuendo al successo finale.

CARATTERISTICHE TECNICHE – Le peculiarità tecniche di Ruben Neves sono la brillantezza e la straordinaria capacità di impostare la manovra della squadra, spesso trovato l’intuizione che serve per aprire il varco giusto. Caratteristiche che, abbinate alla sua velocità d’esecuzione e alla sua visione di gioco, fanno di lui un centrocampista indispensabile in una squadra che è stata spesso ricca di inventiva e di atleti in grado di accendere il match con una giocata. Con queste abilità il giovane può avere un futuro promettente e dare al Portogallo un talento nella zona mediana, abbastanza sofferente negli ultimi anni.

PORTO, CANTERA ECCEZIONALE – Il nome di Ruben Neves è solo uno degli ultimi usciti dalla cantera del Porto. In passato il club lusitano è stato spesso capace di mettere gli occhi sui giovani giusti, rivendendoli poi a peso d’oro. Il giocatore più illustre cresciuto nel vivaio del team è sicuramente Ricardo Carvalho, difensore centrale poi venduto al Chelsea nell’estate del 2004 per la cifra di 30 milioni. Ma la maggior parte degli introiti del Porto sono derivati dagli acquisti di giovani campioni poi esplosi e rivenduti a caro prezzo. Tra tutti, negli ultimi anni sono partiti da Oporto James Rodriguez, Falcao, Mangala, Pepe e Moutinho, con un totale di 187 milioni incassati per solo 5 giocatori. Non male per una squadra che stenta a raggiungere i vertici del calcio europeo dopo la favola vissuta con Mourinho. Qualcosa si potrebbe imparare da loro. Troppi Ruben Neves fanno panchina in Italia.

Davide Terraneo

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