Antonio Foccillo
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Addio Balotelli, quattro motivi per definirlo un affare

I rossoneri pronti a salutare Super Mario senza rimpianti. La sua cessione è un affare dal punto di vista tecnico e finanziario.

Addio Balotelli, quattro motivi per definirlo un affare
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Mario Balotelli è pronto a dire addio alla città di Milano per la seconda volta nella sua carriera, di nuovo in direzione Premier League all’ombra della Kop. Super Mario non è mai entrato appieno nel cuore dei tifosi milanisti e la cessione è accolta come una vera e propria manna dal cielo, un affare sotto molti punti di vista. Noi di Sportcafe24 ve ne indichiamo quattro.

Mario Balotelli potrebbe a breve approdare al Liverpool

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PRIMA PUNTA OBBLIGATA : IL DISGUIDO TATTICO- Fisico, tecnica, rapidità, gioco aereo, fiuto del goal. I presupposti per essere un centravanti moderno e devastante ci sono tutte. Ma numero nove si nasce, non si diventa ed è evidente che anche dal punto di vista tattico, oltre che caratteriale, Mario non ha la maturità per interpretare il ruolo di prima punta. Il Milan cede quindi un giocatore poco funzionale al 4-3-3 di mister Inzaghi, potendo così rivalorizzare Gianpaolo Pazzini oltre ad aggiungere alla rosa un nuovo attaccante che faccia da finalizzatore della manovra. A beneficiarne sarà soprattutto El Shaarawy, finito per ecclissarsi proprio con l’arrivo di Balotelli. Il gioco offensivo passerà di nuovo per i suoi piedi.

CASSE  RINPINGUATE, NUOVI FONDI DA INVESTIRE- Circa venti milioni di euro per il cartellino, a cui vanno aggiunti circa 24 milioni di euro lordi che il Milan avrebbe dovuto sborsare per il suo ingaggio da qui fino al giugno 2017, data di scadenza del contratto di Super Mario. Galliani si ritrova così un tesoretto di quasi 50 milioni di euro che potrà prontamente impiegare per rafforzare la squadra. Cerci in dirittura d’arrivo e un erede proprio di Super Mario – Martinez il nome più caldo nelle ultime ore- oltre ad un centrocampista di qualità – Rabiot del Psg in pole position.

INVESTIMENTO SALVO, BILANCIO NON INTACCATO – Appena un anno e mezzo fa, l’ex giocatore dell’Inter veniva acquistato dal Manchester City per 24 mln di euro, ennesima magia del mago Galliani che sta per concluderne un’altra. La cessione per 20 mln dopo una stagione non esaltante e un mondiale giocato al di sotto delle aspettative, salva l’investimento, provocando una minusvalenza minima. Il rischio di svalutare ulteriormente il giocatore era tutt’altro che remoto, cederlo ora era la migliore prospettiva per la società rossonera.

CARATTERE DIFFICILE, SPOGLIATOIO E TIFOSI MAI CONQUISTATI – Il Milan si libererà inoltre di un giocatore mai ben digerito dalla tifoseria e dallo spogliatoio. Molti i mugugni a Milanello, con lo stesso presidente Berlusconi lo definì ”una mela marcia” poco prima del suo arrivo. Le balotellate di Manchester, le squalifiche in campionato, i social network, il gossip, tutto ciò che può portare un giocatore sul baratro e a mettere spesso in imbarazzo la società saranno solo un ricordo. Inzaghi è stato chiaro: a certi livelli ci vuole rigore sia fuori che dentro al campo, chi sbaglia paga e Balotelli avrebbe potuto rischiare molto. Dal posto in squadra alla nazionale.

Antonio Foccillo

 

 

 

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