Antonio Casu
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Juventus: Luisao, il nome giusto per invecchiare la rosa

Un vecchio difensore per la Vecchia Signora. L'ennesima figurina sbiadita si appresta a sbarcare in Italia

Juventus: Luisao, il nome giusto per invecchiare la rosa
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Un vecchio difensore per la Vecchia Signora. La Juventus, alla disperata ricerca di un tassello per la retroguardia dopo l’infortunio di Barzagli, ha deciso di puntare tutte le sue fiches sull’attempato Luisao, capitano del Benfica. Le qualità tecniche e fisiche del brasiliano non si discutono, ma lascia perplessi la carta d’identità, che indica 33 candeline spente. Molte, forse troppe , se si considera il mercato portato avanti fin qui dalla Juventus e l’età media dei difensori a disposizione di Allegri.

Luisao, il migliore contro il Tottenham

Luisao, obiettivo di mercato della Juventus

AL PARCO CON EVRA E BARZAGLI – Luisao ha la stessa età di Barzagli, perno della difesa bianconera, ed Evra, arrivato quest’estate dal Manchester United. L’obiettivo di una squadra che ha punta ad entrare tra le migliori otto d’Europa è quello di svecchiare anno dopo anno la rosa in ogni reparto, garantendo il giusto mix di gioventù ed esperienza. La Juventus ha centrato l’obiettivo in attacco (ottimo l’acquisto di Morata, soprattutto in prospettiva), ha mantenuto un discreto equilibrio a centrocampo (Pereyra e Romulo non sono prime scelte, ma buone alternative), ma lo sta fallendo miseramente in difesa, dove sarebbero necessarie forze nuove. Bonucci è un elemento di sicuro affidamento, Chiellini ha trent’anni ma diversi infortuni alle spalle, Ogbonna non ha dimostrato fin qui di essere da Juventus. L’acquisto di Manolas, ora ad un passo dall’Arsenal, sarebbe stato più funzionale al progetto, ma i bianconeri non hanno dimostrato di crederci abbastanza. Luisao è un ripiego dal nome altisonante, ma ormai sul viale del tramonto.

UNA TENDENZA ITALIANA – Il calcio italiano, logorato dalla scarsa competitività economica, continua a non affidarsi ai giovani e ai vivai e scommette su figurine del calcio che fu dai colori sbiaditi. L’ha fatto la stessa Juventus con Evra, la Roma con Cole e Keita, il Verona con Marquez, l’Inter con Vidic, il Milan con Alex. Spente le 32/33 candeline, le vecchie bandiere del calcio mondiale trovano in Italia un’ultima oasi, un’ultima botta di adrenalina agonistica. I giovani continuano intanto a marcire in Serie B o volano via in campionati più competitivi non appena viene sventolato un assegno a sei zeri. Luisao è in questo momento un’opzione perfetta per l’Italia, ma non è una scelta vincente. La Vecchia Signora ha trovato i suoi amanti.

Antonio Casu

@antoniocasu_

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