Davide Terraneo
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Il Bologna vicino al cambio di proprietà, ma Guaraldi smentisce

La società emiliana è in vendita, e nelle ultime ore una nuova cordata ha mostrato serio interesse all'acquisto. Il presidente smentisce ma vuole vendere

Il Bologna vicino al cambio di proprietà, ma Guaraldi smentisce
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Nuovi sviluppi riguardanti la situazione del Bologna. Il presidente Guaraldi non ha mai nascosto la sua intenzione di cedere le quote di maggioranza del club, ma finora non aveva ricevuto alcuna offerta convincente. Il momento di stallo si è però interrotto nelle ultime ore, quando una nuova cordata, capitanata dall’ex sindaco di Como Stefano Bruni, è uscita allo scoperto intavolando una trattativa.

LA NOVITA’ – Le ultime notizie confermano l’interesse di Bruni, il quale è a capo di un gruppo che comprende anche Paolo Di Stanislao, su cui pende la condanna in primo grado a sette anni di galera a causa del fallimento del Lanciano ma che si dichiara fiducioso sulla sua assoluzione. Oltre ai due già citati, completano la cordata Cristina Russo e Piero Montaquila, portavoce del gruppo che aveva in precedenza polemizzato sul comportamento di Guaraldi, apparso restio alla cessione. Il gruppo di Bruni è forte dell’appoggio della G Diamonds, società austriaca che si occupa di investimenti di diamanti e altre pietre preziose.

Stefano Bruni, ex sindaco di Como a capo della cordata che vuole acquistare il Bologna

Stefano Bruni, ex sindaco di Como a capo della cordata che vuole acquistare il Bologna

LE DICHIARAZIONI – Non ha perso tempo il capo della cordata, che ha immediatamente rilasciato dichiarazioni riguardo la situazione del Bologna. “Guaraldi deve fare un passo indietro, cedere la maggioranza del Bologna con la disponibilità a fare entrare un nuovo soggetto che investa nella società, della quale non conosciamo la situazione patrimoniale reale, anche se a noi risulta un debito di 20-25 milioni ha affermato, concludendo che “Sono stati versati in un conto all’Unicredit di Bologna 12 milioni di euro che saranno utilizzati se e quando la trattativa si sbloccherà”.

LA RISPOSTA – Non si è fatta attendere la replica di Guaraldi, che sul sito ufficiale della società emiliana ha risposto che “Le verifiche effettuate sia dall’avvocato Grassani, sia dai miei soci, hanno evidenziato che i documenti prodotti dai soggetti sopra menzionati sono risultati incompleti, non chiari, non esaustivi e, conseguentemente, inidonei a garantire un esito positivo e rassicurante per il futuro del club”, insistendo poi sul fatto che è sì disposto a cedere le quote di maggioranza, ma soltanto a patto che vengano date garanzie economiche importanti, che possano permettere al club di avere un futuro di livello. La telefonata tra le parti è fissata per il 25 agosto, giorno in cui si potrebbe fissare l’appuntamento che deciderà le sorti del team. La speranza per tutti gli appassionati è che il Bologna possa tornare nella massima serie e giocare ai livelli che gli spettano.

Davide Terraneo

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