Enrico Steidler
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Stjarnan-therapy. Contro il logorio del calcio moderno

Per rinfrancar lo spirito fra una bruttura e l'altra, riguardiamoci le divertenti esultanze dei giocatori dello Stjarnan, squadra islandese che questa sera scenderà in campo contro l'Inter nella gara d'andata dei play off di Europa League. Se esistesse una "Coppa Simpatia", gli uomini di Sigmundsson non avrebbero rivali.

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Guardiamo le amichevoli internazionali, e nessuna squadra italiana giganteggia. Anzi: ce n’è una (quella che fece tremare il mondo fino a qualche anno fa e ora vive di buchi nella cinghia) che colleziona figuracce a tutto spiano, e che tuttavia, secondo il suo ineffabile tecnico, “sta chiaramente migliorando“. Poi guardiamo al calciomercato, ma ci prende la malinconia. Dove sono i top player dei bei tempi che furono? Cos’è ‘sta roba fatta per lo più di “ricicli” e parametri zero? Che noia… Allora ci buttiamo sulla cronaca. Chissà, forse qui troveremo qualcosa di “eccitante”, o almeno di nuovo. Sì, certo. Troviamo Carlo Tavecchio, nuovo sovrano della Figc, Antonio Conte, nuovo ct degli Azzurri alla modica cifra di 11 mila euro al giorno, e tanti nuovi gadget e cotillon – vedi alla voce ex-discriminazione territoriale – per i nostri cari, vecchi ultrà.

STJARNAN-THERAPY, ISTRUZIONI PER L’USO – Insomma, che tristezza il calcio italiano moderno, diciamolo. Qui ci vuole qualcosa per tirarci su il morale almeno un po’, qualcosa di esotico e di così “miracoloso” da restituirci il buonumore dopo tonnellate di sbadigli, rimpianti, risate amare e imprecazioni. La Terapia Stjarnan, ecco quello che ci vuole! Per chi non lo sapesse, la squadra islandese – che stasera affronterà in Europa League l’Inter di Mazzarri allo stadio Nazionale Laugardalsvöllur di Reykjavik – è la classica medicina alternativa che funziona. Basta guardare gli sketch escogitati dai suoi giocatori per festeggiare i gol, infatti, e come per incanto tornano il sorriso, il benessere e la fiducia in un mondo – e in un calcio – migliore. Unica avvertenza. Non fate troppo caso – anzi, non fatene affatto – alla qualità del gioco, ai “gollonzi” e alle difese-colabrodo che li incassano: godetevi lo spettacolo e basta. Effetto garantito.

IL MOMENTO E’ CATARTICO – Prendete l’esultanza ribattezzata “Toilet“, ad esempio, o la strepitosa parodia di “Rambo“, oppure ancora la “nascita“, evento rivissuto in modo un po’ pulp ma molto divertente. E che dire del pesce che guizza a pelo d’erba trascinato dalla lenza del pescatore? Spettacolo, davvero, spettacolo positivo (e “liberatorio”) in quello spettacolo che è e dovrebbe sempre essere il calcio.

Grazie Stjarnan, quindi, grazie di tutto e di cuore. Ma se proprio vuoi essere perfetto, ricorda di nun fà lo stupido stasera…

Enrico Steidler

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