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Stjarnan-therapy. Contro il logorio del calcio moderno

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Guardiamo le amichevoli internazionali, e nessuna squadra italiana giganteggia. Anzi: ce n’è una (quella che fece tremare il mondo fino a qualche anno fa e ora vive di buchi nella cinghia) che colleziona figuracce a tutto spiano, e che tuttavia, secondo il suo ineffabile tecnico, “sta chiaramente migliorando“. Poi guardiamo al calciomercato, ma ci prende la malinconia. Dove sono i top player dei bei tempi che furono? Cos’è ‘sta roba fatta per lo più di “ricicli” e parametri zero? Che noia… Allora ci buttiamo sulla cronaca. Chissà, forse qui troveremo qualcosa di “eccitante”, o almeno di nuovo. Sì, certo. Troviamo Carlo Tavecchio, nuovo sovrano della Figc, Antonio Conte, nuovo ct degli Azzurri alla modica cifra di 11 mila euro al giorno, e tanti nuovi gadget e cotillon – vedi alla voce ex-discriminazione territoriale – per i nostri cari, vecchi ultrà.

STJARNAN-THERAPY, ISTRUZIONI PER L’USO – Insomma, che tristezza il calcio italiano moderno, diciamolo. Qui ci vuole qualcosa per tirarci su il morale almeno un po’, qualcosa di esotico e di così “miracoloso” da restituirci il buonumore dopo tonnellate di sbadigli, rimpianti, risate amare e imprecazioni. La Terapia Stjarnan, ecco quello che ci vuole! Per chi non lo sapesse, la squadra islandese – che stasera affronterà in Europa League l’Inter di Mazzarri allo stadio Nazionale Laugardalsvöllur di Reykjavik – è la classica medicina alternativa che funziona. Basta guardare gli sketch escogitati dai suoi giocatori per festeggiare i gol, infatti, e come per incanto tornano il sorriso, il benessere e la fiducia in un mondo – e in un calcio – migliore. Unica avvertenza. Non fate troppo caso – anzi, non fatene affatto – alla qualità del gioco, ai “gollonzi” e alle difese-colabrodo che li incassano: godetevi lo spettacolo e basta. Effetto garantito.

IL MOMENTO E’ CATARTICO – Prendete l’esultanza ribattezzata “Toilet“, ad esempio, o la strepitosa parodia di “Rambo“, oppure ancora la “nascita“, evento rivissuto in modo un po’ pulp ma molto divertente. E che dire del pesce che guizza a pelo d’erba trascinato dalla lenza del pescatore? Spettacolo, davvero, spettacolo positivo (e “liberatorio”) in quello spettacolo che è e dovrebbe sempre essere il calcio.

Grazie Stjarnan, quindi, grazie di tutto e di cuore. Ma se proprio vuoi essere perfetto, ricorda di nun fà lo stupido stasera…

Enrico Steidler

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