Enrico Cunego
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Primeira Liga: chi spodesterà il Benfica?

Col 2-0 del Porto sul Maritimo è iniziata la Primeira Liga. Un Benfica decimato dalle cessioni affronterà la concorrenza di Dragoes e Sporting

Primeira Liga: chi spodesterà il Benfica?
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Jackson Martinez, l'arma letale del Porto

Jackson Martinez, l’arma letale del Porto

Con il 2-0 del Porto sul Maritimo nell’anticipo di venerdì sera, è ripartito il campionato portoghese, la “Primeira Liga” che vede nel Benfica la squadra campione in carica. Riconfermarsi sul trono lusitano, per la compagine allenata da Jorge Jesus, non sarà per nulla facile, a causa delle pesantissime cessioni estive e nel forte rinnovamento da parte del Porto del ne-allenatore Julen Lopetegui, deciso a portare freschezza in quel di Oporto dopo un’annata, quella passata, da considerare estremamente negativa. Terzo incomodo è lo Sporting, anch’esso reduce dal cambio di allenatore con Leonardo Jardim sostituito dall’ex Estoril Marco Silva, di ritorno in Champions League e deciso a dare un seguito all’ottima passata stagione. Il divario tra le 3 regine del Portogallo e le altre 15 squadre è decisamente profondo, ma squadre come Sporting Braga, Nacional, Maritimo, Rio Ave ed Estoril possono puntare ad un piazzamento in zona europea. Gradito ritorno, infine, quello del Boavista, di nuovo ai piani alti del calcio portoghese dopo gli anni di oblio nelle serie inferiori. Ma andiamo ad analizzare al meglio tutte le 18 protagoniste di questa Primeira Liga 2014/2015.

UNA POLTRONA PER 3 – E’ risaputo, da sempre in Portogallo il titolo se lo giocano in 3: Porto, Benfica e Sporting Lisbona. Le 3 squadre più amate e seguite del paese anche quest’anno si daranno battaglia per l’ambito trofeo. 3 squadre che vivono situazioni molto particolari e differenti tra loro ma accomunate da un uguale desiderio di vittoria. Cominciamo dal Benfica, squadra campione in carica ma che guarda con molto pessimismo all’imminente inizio di stagione. La crisi finanziaria che incombe sul club del Da Luz ha portato allo smantellamento di un gruppo capace di vincere campionato, Coppa di Portogallo e Coppa di Lega, oltre al raggiungimento di una finale di Europa League. Così per 6 milioni Ezequiel Garay è volato allo Zenit, per 25 Markovic è diventato un nuovo giocatore del Liverpool, per 16 il promettente portiere Oblak è passato all’Atletico Madrid e per 5 Oscar Cardozo ha portato il suo fiuto per il gol al Trabzonspor. Aggiungiamoci anche i prestiti in odore di cessione di Rodrigo ed Andrè Gomes al Valencia ed il quadro della “fuga da Lisbona” è completo. Una fuga che però potrebbe non arrestarsi, dato che il capitano Luisao sembra ormai in procinto di salutare dopo 11 anni (si parla di Juve) e Nico Perez è ormai ad un passo dal Valencia (si potrebbe chiudere per ben 30 milioni). Cessioni pesantissime in tutti i reparti e come se non bastasse i sostituti non sembrano all’altezza. In attacco è arrivato l’ex promessa del Manchester United Bebe, reduce finalmente da un’ottima stagione col Pacos de Ferreira ma una totale scommessa a questi livelli, così come Eliseu, meteora alla Lazio ma valido elemento al Malaga, da cui è proveniente per 1,5 milioni di euro. A proposito di scommesse che dire dei giovani brasiliani rispettivamente classe ’92 e ’94 Talisca e Cesar, centrocampista offensivo e centrale difensivo provenienti da Bahia e Ponte Preta per 7 milioni di euro complessivi. Investimento che dovrà essere ripagato in fretta, data l’assoluta necessità di certezze dopo un così grande esodo. Tornano alla base, invece, Pizzi e Nelson Oliveira, chiamati ad una stagione da protagonisti dopo i numerosi prestiti in giro per l’Europa. 2 attaccanti portoghesi che possono finalmente affermarsi approfittando delle pesanti cessioni offensive. Per la porta ecco finalmente una certezza, con la vecchia volpe Julio Cesar ormai ad un passo dalle “Aguias” orfane dell’ottimo Jan Oblak ed affidatesi in questo precampionato all’incerto Artur. Un precampionato davvero difficile anche sul campo da gioco, date le pesanti sconfitte internazionali con Ajax, Arsenal e Valencia. Nemmeno al vittoria della Supercoppa portoghese, arrivata peraltro solo dopo i calci di rigore contro il Rio Ave, ha cancellato i numerosi ed enormi dubbi di questo inizio di stagione. Rivoluzione, anche se in tutt’altra maniera, anche in casa Porto, con Julen Lopetegui, ex allenatore della Under 21 spagnola, chiamato in panchina dopo la disastrosa ultima stagione conclusa al terzo posto in classifica. Per tornare a vincere il titolo Lopetegui ha “spagnolizzato” la squadra, con acquisti di giovani promesse in cerca di esplosione o di riscatto come Adrian ed Oliver Torres dall’Atletico Madrid, Rodrigo Tello dal Barcellona, l’ex Roma Josè Angel, il brasiliano Casemiro dal Real Madrid e l’algerino Brahimi, rivelazione agli ultimi Mondiali, dal Granada. A proposito di Coppa del Mondo, dal Feyenoord arrivano due protagonisti con la maglia dell’Olanda: il possente centrale difensivo Bruno Martins Indi ed il centrocampista Jordy Clasie. Una vera e propria rivoluzione accompagnata da 3 cessioni eccellenti che hanno portato, come ormai ogni estate, un enorme somma di denaro nella casse del club: 65 milioni complessivi spesi dal Manchester City per Fernando e Mangala, altri 15 ottenuti dall’Hellas Verona per il riscatto di Iturbe: ben 80 milioni di euro di cui una parte usata per investire sul rinnovamento della squadra. Non c’è nulla da dire: sul mercato il Porto è maestro per ogni club d’Europa. Ma dopo arrivi e partenze c’è anche una fondamentale conferma: quella del rinnovo per altri 2 anni di Jackson Martinez, il bomber colombiano anche ieri in rete nel 2-0 al Maritimo. Passiamo ora allo Sporting, che fino all’ultimo giorno di mercato lotterà per preservare i propri gioielli Islam Slimani, Marcos Rojo e William Carvalho, fortemente ambiti da numerosi club di Premier League, campionato in cui è approdato il giovane difensore Eric Dier, strappato per 5 milioni dall’Everton. Come al solito il club dello stadio “Alvalade” ha puntato sull’acquisto di giovani e giocatori semi-sconosciuti per rinnovare la propria rossa. Ecco così acquisti come quello di Ryan Gauld, classe ’95 e soprannominato il “Messi scozzese”, del terzino argentino ’94 Jonathan Silva, prodotto dell’Estudiantes La Plata, del centrale Mahmadou Sarr, di scuola Lione, dell’egiziano Ramy Rabia e dell’attaccante giapponese Junya Tanaka, prelevato dal Kashiwa Reysol. Ad allenare arrivi e conferme ecco Marcos Silva, sostituto di un Leonardo Jardim partito in direzione Monaco, reduce da tre splendidi campionati con l’Estoril, portato dalla seconda serie al quinto e quarto posto della Primeira Liga. Risultati eccezionali che i tifosi bianco-verdi si augurano di rivedere a partire da questa stagione, dove torna dopo 5 lunghi anni il doppio impegno campionato-Champions League. Saprà gestire la pressione il giovane ed emergente allenatore?

VOGLIA DI STUPIRE- Alle spalle dei 3 giganti ecco una pattuglia di club pronti a darsi battaglia per un posto in Europa League. L’Estoril, dopo l’era Marcos Silva ed il quarto posto della stagione passata che ha garantito l’accesso automatico alla fase a gironi della seconda competizione europea, si affida a Josè Couceiro per continuare a sognare, anche se le cessioni dei vari Evandro, Carlitos e Gonçalo saranno colpi pesanti da assorbire. Interessante l’innesto di Tozè Marreco, giovane attaccante di proprietà del Porto dal promettente futuro. Si cambia anche a Rio Ave, dove dopo le due finali di Coppa di Lega e Coppa nazionale raggiunte l’anno scorso Nuno Espirito Santo ha salutato tutti per tentare una nuova difficilissima avventura sulla panchina del Valencia. Al suo posto ecco Pedro Martins, reduce da un quadriennio al Maritimo e chiamato a qualificarsi alla fase a gironi di Europa League vincendo lo spareggio contro gli svedesi dell’Elfsborg. Proprio il Maritimo del neo-tecnico Leonel Pontes, ex assistente del tecnico della nazionale Paulo Bento, vuole tentare un piazzamento in zona Europa con gli innesti di giocatori in cerca di riscatto come il nigerino Maazou e del centrocampista ex Belenenses Fernando Ferreira. Peserà la partenza del bomber Derley, attratto dalle sirene del Benfica. L’altra squadra di Madeira, il Nacional, ai play-off di Europa League ci è già, per entrare nella fase a gironi bisognerà battere i bielorussi della Dinamo Minsk. Il tecnico Manuel Machado, artefice del quinto posto dell’anno scorso, dovrà fara fronte alle pesanti cessioni dei vari Mexer, Djaniny e Diego Barcellos. Interessante l’acquisizione del coreano Hyun Sun-Juk di ritorno in Portogallo dopo l’esperienza con l’Al-Ahli in Arabia Saudita. Vuole invece riscatto lo Sporting Braga, estremamente deludente e fuori dall’Europa nelle ultime 2 stagioni, che si affida all’ex centrocampista di Inter e Lazio Sergio Conçeicao, già apprezzato alla guida di Olhanense ed Academica Coimbra. Desta curiosità l’ingaggio della punta uruguayana classe ’96 Franco Acosta, mentre l’organizzazione del gioco sarà in mano al 21enne Rafa Silva, già tra i 23 convocati per Brasile 2014 e possibile nuovo crack della stagione.

SALVEZZA E NIENT’ALTRO – Se la battaglia per l’Europa appare estremamente combattuta, che dire di quella per evitare gli ultimi due posti della classifica, posizioni che condannano alla retrocessione in Segunda Liga. Riparte da Domingo Paciencia il Vitoria Setubal, squadra accreditata per una salvezza senza patemi nonostante le pesanti cessioni dell’ala Ricardo Horta, 7 gol l’anno scorso in 34 gare e contratto col Malaga, e della punta brasiliana Rafael Martins, ben 15 reti messe a segno nell’ultimo campionato che hanno attratto l’interesse del Levante. Anche l’altro Vitoria, il Guimaraes, ha dovuto fare i conti con la partenza di giocatori importanti. I centrocampisti Ba e Tiago Rodrigues sono tornati al Porto dopo il prestito, mentre il cervello della squadra Lionel Olimpio è emigrato in Moldavia allo Sheriff Tiraspol. Rui Vitoria, in carica dal 2011 e vincitore nel 2013 di una sorprendente coppa di Portogallo, dovrà fare le classiche “nozze coi fichi secchi” per provare ad andare oltre ad una comoda salvezza. Salvezza che pare alla portata anche all’Academica Coimbra del neo allenatore Paulo Sergio, ex Sporting ed APOEL Nicosia. Le giocate dell’ex Siena Salvador Agra possono illuminare i pomeriggi dei tifosi “universitari”. Un gradino più in basso comincia il lotto delle squadre destinate a soffrire. Paulo Fonseca, dopo i disastri della stagione al Porto, torna al Paços Ferreira ritrovando una squadra orfana dell’autentico salvatore della patria Bebe, che l’anno scorso coi propri gol salvò da retrocessione quasi certa una squadra che aveva iniziato la stagione coi preliminari di Champions League. Si conterà molto sulle giocate del peruviano Paolo Hurtado, stupendo due anni fa con Fonseca ma sottotono nella disastrosa scorsa stagione. Cercheranno di ripetere l’impresa salvezza il Belenenses di Lito Vidigal e l’Arouca di Pedro Emanuel, le quali si affidano rispettivamente alle giocate degli ex Benfica Miguel Rosa e David Simao. Una curiosità: nell’Arouca giocherà in porta Mauro Goycoechea, numero 1 uruguayanao protagonista di una catastrofica parentesi alla Roma. Il Gil Vicente di Joao de Deus si affida alle parate di Adriano Facchini ed allapossibile esplosione del georgiano Ebralidze per agganciare la permanenza. Chiudiamo con le tre neopromosse. Il Moreirense torna in Primeira dopo un solo anno di purgatorio concluso con la vittoria della Segunda Liga, mentre il Penafiel ritrova la massima categoria dopo 8 anni passati tra i cadetti. Ma la notizia è ritorno del Boavista, lo storico club di Oporto campione nel 2001 è caratterizzato dalla splendida divisa bianco-nera a scacchi. Nonostante il club militasse in terza divisione, la giustizia sportiva portoghese ha deciso per la riammissione in Primeira a causa del ribaltamento della sentenza dello scandalo “Apito Dourado” del 2008, quando il club venne retrocesso in seconda divisione a causa di uno scandalo riguardante partite truccate. Ora il club allenato dall’ex nazionale portoghese Petit riabbraccerà l’acceso derby contro i rivali cittadini del Porto e le sfide con Benfica e Sporting, tentando con ogni mezzo di conquistare la permanenza.

Enrico Cunego

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2 Responses to Primeira Liga: chi spodesterà il Benfica?

  1. Antonio 17 agosto 2014 at 19:39

    Scusami caro
    Sarebbe stato un articolo interessante se non fosse stato tanto sbaglio!
    Nico Perez sarà = Nico Gaitán e Enzo Perez?
    Jordy Clasie al Porto? Non è ancora stato confermato… invece Marcano centrale spagnolo si è stato confermato!
    Dici tu “…ben 80 milioni di euro di cui una parte usata per investire sul rinnovamento della squadra.” Per Mangala al Porto hanno versato 30.5 millioni, per Fernando al Porto hanno versato 15 millioni, lo stesso valore per Iturbe. Insomma non vale la pena leggere più…

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  2. Antonio 17 agosto 2014 at 19:44

    Tozè Marreco è un altro giocatore! Uno soltanto chiamato di Tozé sì è un giovanne del Porto in prestito al Estoril. Ok basta!

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