Jacopo Gino
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La legge di Zeman: Samuele Longo, questo è il tuo anno

La legge di Zeman dice "Se un giovane di talento è sotto la guida del boemo, questo ragazzo diventerà un fenomeno". Longo, preparati a diventare un top player

La legge di Zeman: Samuele Longo, questo è il tuo anno
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Alcuni dei lettori meno attenti appena aperto l’articolo magari avranno pensato “Longo… Chi?”, ma sicuramente i veri intenditori conoscono bene l’attaccante scuola Inter e saranno d’accordo con il parere espresso: questo può essere l’anno di Samuele Longo. Gli indizi che portano a questa conclusione sono diversi, andiamo ad analizzarli uno per uno.

PROVENIENZA DOP – Il settore giovanile dell’Inter difficilmente sbaglia un colpo in attacco. Basti pensare ai due casi più eclatanti degli ultimi anni: Mario Balotelli e Mattia Destro, cresciuti calcisticamente nelle file nerazzurre e diventati tra i più forti attaccanti della serie A. Senza dimenticare altri profili magari meno importanti ma comunque degni di nota come Biabiany (ora al Parma, ma possibile cavallo di ritorno in nerazzurro), Siligardi (Livorno), Acquafresca (Bologna) e Meggiorini (Torino) o altri un po’ “grandi” come Oba Oba Martins.

Destro e Longo, entrambi prodotti della Primavera dell'Inter

Destro e Longo, entrambi prodotti della Primavera dell’Inter

LONGO-DESTRO: STESSA STORIA, FINALE DIVERSO – In particolare paragonando Destro e Longo all’età di 20 anni si scopre che le statistiche dei due sono praticamente identiche: l’attuale attaccante della Roma nella stagione 2010/11 giocava al Genoa e in 16 presenze in Serie A aveva realizzato 2 gol e 1 assist, la punta del Cagliari nella stagione 2012/13 giocava all’Espanyol e in 18 presenze nella Liga aveva totalizzato 3 reti e 2 passaggi decisivi per un gol di un compagno. Destro ha si è poi consacrato la stagione successiva a Siena, Longo ha avuto una stagione no a Verona ma potrebbe trovare l’ambiente giusto per ripartire a Cagliari: con un finale diverso però, perché l’Inter dal caso Destro ha imparato a non cedere più a cuor leggero i suoi talenti e quindi si tiene stretta il cartellino dell’attaccante veneto.

POTENZIALITA’ ENORMI – Le potenzialità di Longo non sono in dubbio. E’ una prima punta, capace di muoversi e svariare su tutto il fronte offensivo, con un grande senso del gol. Lo dimostrano i suoi numeri nella Primavera nerazzurra, con la quale ha segnato a raffica anche in momenti decisivi (gol finale di Youth Champions League, tripletta nel derby contro il Milan in semifinale del campionato Primavera e gol in finale contro la Lazio). Anche all’Espanyol ha mostrato numeri importanti (3 gol in 18 presenze di Liga), ma poi un infortunio alla spalla ne ha frenato la crescita. Dopo la parentesi negativa tra Verona e Rayo Vallecano, Longo è pronto a riscattarsi, dimostrando di essere ancora la macchina da gol delle trafile giovanili.

CURA ZEMAN – Ultimo ma non meno importante tassello. Anzi, potremmo dire fondamentale: Zeman è uno dei più grandi maestri di calcio che la nostra serie A abbia mai conosciuto, questo si sa, ma è anche un vero e proprio mago con i giovani talenti. La lista di campioni affermati passati dalla sua “scuola” è pressoché infinita, ma citeremo solo i casi più famosi: Schillaci (Messina, 1988 ), Signori (Foggia, 1989), Nesta e Nedved (Lazio 1994), Totti (Roma, 1997), Bojinov e Vucinic (Lecce, 2004), Osvaldo (Lecce, 2006), Sau e Insigne (Foggia, 2010) Verratti e Immobile (Pescara, 2011), Marquinhos, Florenzi e Lamela (Roma, 2012). La maggior parte di essi sono attaccanti, tutti diventati top mondiali.

L’Inter e il Cagliari possono quindi sorridere, perché hanno tra le mani un talento assoluto che ha tutte le carte in mano per diventare grande, grandissimo. Ora tocca solo più a lui, parafrasando un famoso slogan della Nike potremmo dire: “Write the future, Samuele”.

Jacopo Gino (@jacopogino)

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