Kevin Brunetti
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Top & Flop della Eastern Conference Nba: Cleveland è il presente, delude Brooklyn

Arrivati al 15 di Agosto SportCafe24 analizza la situazione attuale delle franchigie Nba segnalandovi le migliori e le peggiori tre della Eastern Conference

Top & Flop della Eastern Conference Nba: Cleveland è il presente, delude Brooklyn
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Dopo avervi presentato il calendario Nba per la stagione 2014/15, andiamo ad analizzare quali franchigie si sono mosse meglio e quali peggio in questa sessione di mercato ad Est. Tra le top spiccano i Cleveland Cavaliers e i Miami Heat, tra le flop invece facciamo il nome di Brooklyn. Ma andiamo ad analizzare la situazione nel dettaglio:

TOP Eastern Conference: 

1. Cleveland Cavaliers – I Cavs si meritano il primato nella nostra speciale classifica principalmente per aver riportato a casa King James. Andiamo controcorrente invece per quanto riguarda la trade che dovrebbe portare Kevin Love a Cleveland.. qua l’affare, almeno secondo noi, l’hanno fatto i Timberwolves. Quintetto: Irving-Waiters-James-Thompson-Varejao.

2. Miami Heat – Gli Heat si sono trovati nella difficile situazione di rimpiazzare LeBron James, e nei limiti del possibile, l’hanno fatto al meglio. Con l’addio di LeBron infatti sono arrivati a Miami giocatori importanti, su tutti Luol Deng, Josh McRoberts e Danny Granger. Giocatori che aggiunti alla coppia Wade-Bosh, e combinati con la scarsa qualità ad Est, rendono Miami ancora una volta una contender. Quintetto: Chalmers-Wade-Deng-McRoberts-Bosh.

3. Chicago Bulls – Pochi innesti ma buoni, i Bulls hanno mantenuto 4/5 del quintetto della passata stagione, ma con un’aggiunta molto importante: Pau Gasol. Lo spagnolo arriva da due stagioni sottotono con la maglia dei Lakers, ma in una situazione migliore come quella di Chicago, Pau può ritrovare se stesso e rendere i Bulls una contender. Ancora più importante dell’acquisto di Gasol però sarà il recupero di Derrick Rose. Quintetto: Rose-Butler-Dunleavy-Gasol-Noah.

FLOP Eastern Conference:

1. Brooklyn Nets – I Nets hanno perso Paul Pierce, e pagano il fatto di non averlo rimpiazzato. Gli innesti non garantiscono la qualità necessaria per fare il salto di qualità, infatti nessuno dei nuovi acquistati dovrebbe figurare nel quintetto di partenza. Quintetto: D.Williams-Johnson-Kirilenko-Garnett-Lopez.

2. Indiana Pacers – Con gli addii di Evan Turner e Lance Stephenson, Indiana ha perso qualità. L’unico innesto è stato quello di Rodney Stuckey che non basterà assolutamente per sopperire allo sfortunato e grave infortunio di Paul George. Quintetto: Hill-Stuckey-Copeland-West-Hibbert.

3. Philadelphia 76ers – I Sixers sono una squadra dal grandissimo potenziale in ottica futura, ma il presente con tutta probabilità riserva ai tifosi di Philadelphia un’altra stagione di tanking. I Sixers hanno firmato solamente Pierre Jackson e puntano a far crescere i talenti che hanno in rosa: Nerlens Noel, Joel Embiid e Michael Carter-Williams. Quintetto: CarterWilliams-Wroten-Thompson-T.Young-Noel/Embiid.

Kevin Brunetti (@Kevinbrunetti)

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