Jacopo Gino
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Inter: cinque motivi per cedere Fredy Guarin

I nerazzurri sembrano intenzionati a mettere Guarin alla porta. Ecco cinque buone ragioni per dare il benservito al colombiano

Inter: cinque motivi per cedere Fredy Guarin
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La nuova Inter sta nascendo sotto la sapiente direzione del triumvirato Thohir-Ausilio-Mazzarri: a Milano sono arrivati giocatori funzionali al progetto, determinati e soprattutto a basso costo. Chi non sembra far più parte dei piani del club di Milano è Fredy Guarin, separato in casa dopo due anni e mezzo tra alti e bassi con la casacca nerazzurra. Mazzarri lo considera una seconda scelta e Ausilio l’avrebbe identificato come la pedina sacrificabile per finanziare gli ultimi colpi di mercato. SportCafe24 vi propone un elenco di 5 motivi per cedere il colombiano.

1) INGAGGIO ELEVATO, PRESTAZIONI MEDIOCRI – Dopo la clamorosa vicenda di mercato con la Juventus, l’Inter ha rinnovato in tutta fretta il contratto di Guarin, forse spaventata dal pericolo di una rottura con il giocatore, che andava in scadenza nel 2016: cifre decisamente importanti, 2,7 milioni di euro in un contratto fino al 2017. Guarin inoltre non ha mai dimostrato la continuità che si richiederebbe ad un giocatore delle sue qualità. Arrivato infortunato nel gennaio del 2012 è rientrato in campo verso la fine del campionato, in concomitanza con l’arrivo di Stramaccioni sulla panchina nerazzurra. Vedendolo giocare sembrava che l’Inter avesse messo a segno il colpo del secolo: strapotere fisico e progressione impressionante, Guarin riusciva a cambiare le partite con la sua grinta. Poi con il tempo gli applausi di San Siro si sono trasformati in fischi di delusione e le progressioni del Guaro sono diventate azioni testarde in solitaria, finite puntualmente con un nulla di fatto.

Il tiro di Fredy Guarin

Il tiro di Fredy Guarin

2) VALUTAZIONE ALTA, PERFETTA PER FINANZIARE IL MERCATO – La valutazione del giocatore è ancora molto alta. L’Inter vorrebbe ricavare da una sua cessione 18 milioni di euro, anche se è più realistico che alla fine si accontenti di 15 milioni. Tanti per un giocatore che non ha mai incantato e che è arrivato a Milano due anni fa per 11 milioni. Il club nerazzurro metterebbe a segno una buona plusvalenza e avrebbe soldi freschi da reinvestire sul mercato per cercare un esterno d’attacco da regalare a Mazzarri.

3) ANARCHIA E EGOISMO IRRITANTI – Ciò che irrita di più di Guarin è l’anarchia che lo caratterizza in campo. Fredy è un giocatore a briglia sciolta, che mal sopporta i compiti tattici e che preferisce essere libero di vagare per il campo in cerca della posizione a lui più congegnale. Non a caso in un anno Mazzarri non è riuscito a trovargli una sistemazione tattica: troppo anarchico per fare la mezz’ala, poco adatto a fare il trequartista, non in grado di garantire un’adeguata fase di copertura. Poi quando Guarin abbassa la testa sul pallone ogni abitante del quartiere di San Siro inizia a tremare: tanti sono i palloni persi per i missili del Guaro, pochissimi tiri dalla distanza hanno centrato lo specchio della porta. 

4) STRASCICHI DEL CASO JUVE – Nonostante il giocatore non sia mai stato accusato apertamente di aver tradito i colori nerazzurri, è innegabile che da gennaio qualcosa si sia rotto: la situazione è andata via via precipitando, soprattutto dopo che erano uscite alcune voci di un Guarin impuntato nella sua volontà di andare alla Juventus e di dire addio ai colori nerazzurri. Guarin è stato poi reintegrato nel gruppo, ma ormai lo spazio a centrocampo e nel cuore dei tifosi si era notevolmente ridotto. 

5) RISERVA DI LUSSO IN UN CENTROCAMPO RIMESSO A NUOVO – L’Inter si è rifatta il look e, soprattutto a centrocampo, è intervenuta pesantemente sul mercato: Hernanes a gennaio, M’Vila e Medel nelle ultime settimane. Tenendo conto anche della stella Mateo Kovacic, è chiaro che lo spazio per Guarin è ridotto all’osso. Il colombiano nelle gerarchie è finito dietro anche a Ricky Alvarez, considerato più duttile e quindi più utile alla causa nerazzurra: l’argentino infatti ha dimostrato nel corso della passata stagione di poter coprire in maniera egregia sia il ruolo di mezz’ala che quello di trequartista e, nelle passate stagioni, aveva sfornato prestazioni interessanti anche da esterno di centrocampo (nel 4-4-2 di Ranieri) e da esterno d’attacco.

Fredy Gaurin è destinato a lasciare l’Inter. Resta solo da capire quale sarà la prossima meta del colombiano: per lui tanti interessamenti ma poche offerte concrete, arrivate solo da club non graditi allo stesso giocatore. Staremo a vedere, comunque il Guaro a Milano non è più una stella.

Jacopo Gino (@jacopogino)

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