Antonio Casu
No Comments

Carlo Tavecchio dovrebbe scegliere Francesco Rocca

Il neo-presidente della Figc ha ripetuto più volte di volere un commissario tecnico "formato in casa". L'ex selezionatore dell'Under 20 avrebbe un profilo perfetto

Carlo Tavecchio  dovrebbe scegliere Francesco Rocca
Decrease Font Size Increase Font Size Text Size Print This Page

Carlo Tavecchio, nuovo lider máximo della Figc, è atteso da subito dal primo banco di prova, il più importante: scegliere il nuovo commissario tecnico della Nazionale. L’ex presidente della Lnd si è preso una settimana di tempo per decidere. In questo frangente non rilascerà dichiarazioni (visti i polveroni sollevati da ogni sua parola, è una scelta quantomai saggia). I nomi in lizza sono tanti, le indicazioni sui vari Mancini, Conte e Zaccheroni sono numerose, ma l’indizio principale è arrivato oltre un mese fa, un po’ sottotraccia, da parte dello stesso Tavecchio. Il prossimo ct dell’Italia potrebbe essere Francesco Rocca.

Carlo Tavecchio

Carlo Tavecchio, nuovo presidente della Figc

CONTINUITÀ CON LA STORIA AZZURRA“Meglio un ct formato in casa o uno dal mercato? Ho già detto che, come filosofia, ero per una cantera con un tutor importante che sarebbe stato individuato; ma davanti a soggetti pluridecorati che riducessero i compensi in modo ragionevole, non avrei nulla in contrario. Non si possono pretendere 3.000.000€ in un momento in cui il Paese è alle corde”. La dichiarazione, rilasciata da Tavecchio il primo luglio scorso, è un manifesto programmatico che porta il neo-presidente ad un bivio: essere coerente o ascoltare la voce del popolo sportivo. Se decidesse di prendere la prima strada, riporterebbe la Figc indietro di sedici anni. Nel 1998 lasciò la guida della Nazionale l’ultimo commissario tecnico “canterano” dell’Italia, Cesare Maldini. L’ex bandiera del Milan percorse il cursus honorum già fatto in passato da Bearzot e Vicini: partì dalle nazionali giovanili per poi arrivare a quella principale. La scelta di Francesco Rocca sarebbe perfetta (almeno in questo senso). Il tecnico di San Vito Romano può vantare una lunghissima militanza all’interno dei quadri federali (ha allenato, dal 1995 ad oggi, tutte le nazionali giovanili italiane) e accetterebbe con grande entusiasmo il nuovo incarico. L’alternativa sarebbe Luigi Di Biagio, attualmente ct della nazionale Under 20.

L’ALTERNATIVA DI TAVECCHIO –  Esiste però anche la seconda via, la più facile da percorrere: ascoltare la voce del popolo sportivo e ingaggiare un tecnico navigato e dal nome pesante. Personaggi come Mancini o Conte guadagnano ben più dei tre milioni annui che prendeva Prandelli e, a meno di proposte legate ad un progetto originale e convincente, probabilmente non accetteranno la panchina azzurra. Guidolin o Zaccheroni sarebbero nomi di ripiego poco convincenti. L’unica soluzione valida potrebbe essere l’affidamento di tutte le nazionali giovanili e maggiori nelle mani di un unico commissario tecnico, giustificando così il lauto ingaggio e tenendolo impegnato per tutto l’anno. Secondo quanto sostiene il motivatore Josh Hinds, il successo è tuttavia “il premio per coloro che restano fedeli alle loro idee”.  Tavecchio dovrebbe tenerlo bene a mente.

Antonio Casu

@antoniocasu_

Share Button

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *