Enrico Cunego
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Eredivisie, sarà ancora monologo Ajax?

Nel weekend è cominciata la stagione 2014/2015 del massimo campionato olandese. Il club di Amsterdam punta al quinto titolo di fila, qualcuno lo fermerà?

Eredivisie, sarà ancora monologo Ajax?
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Il Feyenoord di Joris Mathijsen: estate di cessioni per il club di Rotterdam

Il Feyenoord di Joris Mathijsen: estate di cessioni per il club di Rotterdam

Anche in Olanda è iniziata una nuova stagione calcistica. Nel fine settimana appena trascorso la Eredivisie ha aperto i battenti con una prima giornata come al solito ricca di gol e spettacolo. 17 squadre a caccia di un Ajax ingordo che non vuole fermarsi dopo i 4 titoli conquistati nelle ultime 4 stagioni. La possibilità di arrivare a 5 successi consecutivi è ampiamente alla portata del club di Amsterdam, ancora favorito assoluto per la conquista del titolo. Anche perchè la concorrenza arranca, con le classiche rivali PSV, Twente e Feyenoord reduci da cessioni pesantissime e difficilmente colmabili. Possibili outsider sono AZ, Heerenveen, Vitesse, Groningen e Zwolle, mentre quest’anno sono 3 le squadre che si riaffacciano al palcoscenico dell’Eredivisie: Excelsior, Dordrecht e Willem II. Ma andiamo ad analizzare i risultati di questa prima giornata dando uno sguardo a come si preparano alla nuova stagione le 18 squadre.

PADRONI ASSOLUTI – Anche quest’anno non sembrano esserci cambiamenti: la favorita numero 1 per il titolo rimane l’Ajax di Frank de Boer, che può disporre di una rosa estremamente superiore a quelle delle possibili contendenti. In estate Siem De Jong è volato in Inghilterra per vestire la maglia del Newcastle, venendo rimpiazzato dall’ottimo Nick Viergever, classe ’89 giunto dall’Ajax e già in rete nel travolgente 4-1 con cui i lancieri hanno travolto il Vitesse nell’esordio di campionato. Insieme a lui sono giunti ad Amsterdam due giovanissimi attaccanti dal sicuro avvenire: il polacco Arkadiusz Milik in prestito dal Bayer Leverkusen e Richairo Zivkovic, classe ’96 ex stella del Groningen. Per il resto il blocco della squadra rimane quello dell’anno scorso, con Cillesen tra i pali, Danny Blind a comandare la difesa e la classe di Lars Schone e Danny Klaasen sulle fasce. Un gruppo vincente a caccia del record di 5 affermazioni consecutive. Dietro il divario con le rivali PSV e Feyenoord sembra incolmabile. Il club di Rotterdam, vincente domenica scorsa all’Aja contro il Den Haag grazie ad un gol di Te Vrede al 90′, è in piena fase di transizione. Ronald Koeman è passato al Southampton portandosi con se il bomber Graziano Pellè, al suo posto in panchina è stato chiamato Fred Rutten, che ha dovuto fare i conti con il vero e proprio smembramento della difesa apprezzata al Mondiale brasiliano. Stefan De Vrij è volato alla Lazio, Daryl Janmaat al Newcastle e Bruno Martins Indi al Porto, per un totale di 22 milioni ottenuti da queste pesantissime cessioni. Come se non bastasse anche il faro di centrocampo Jordie Clasie sembra sul piede di partenza, col Porto che insiste per riunirlo a Martins Indi. In tutto ciò la stagione è iniziata in maniera pessima, col doppio preliminare di Champions League contro il Besiktas perso malamente sotto i colpi di un implacabile Demba Ba, autore di una tripletta nella gara di Istanbul. In questi casi, come è d’abitudine in Olanda, largo ai giovani oltre agli innesti di Basik Basacikoglu, esterno destro arrivato dall’Heerenveen o di Joshua Kennedy, terzino sinistro australiano proveniente dalla Dinamo Mosca. Molto ci si attende anche dalle giocate di Lex Immers e Trindade de Vilhena mentre urge assolutamente un bomber che non faccia rimpiangere Graziano Pellè. Nessun stravolgimento per il PSV di Philip Cocu, convincente nel 3-1 di Tilburg rifilato al Willem II, che dovrà però rinunciare a Memphis Depay, ormai orientato verso il Tottenham e la Premier League. L’ala classe ’94, vero e proprio talento cristallino autore di una doppietta domenica scorsa e di altre due reti ai Mondiali, è un punto di forza vitale per la squadra della Philips, che quest’estate ha riportato in Olanda per 5,5 milioni Luuk de Jong, chiamato a diventare il bomber della squadra. Fondamentale la riconferma di Georgino Waijnaldum, vero e proprio metronomo di centrocampo ed autore di un’ottima Coppa del Mondo. Si attende l’esplosione di Locadia in attacco, mentre in difesa la coppia Bruma-Hendrix è chiamata a non ripetere le amnesie della scorsa stagione. Chiudiamo il quadro delle “grandi” con il Twente, anch’esso uscito seriamente indebolito dalla sessione di mercato, a causa delle pesantissime cessioni di Dusan Tadic, voluto fortemente da Koeman al Southampton ed autore di 29 gol nelle ultime 2 stagioni, di Quincy Promes, stella del centrocampo bianco-rosso approdato allo Spartak Mosca per la bellezza di 12 milioni, e del venezuelano Roberto Rosales, terzino destro emigrato a Malaga a parametro zero. L’uomo della provvidenza dovrà essere l’ex Inter Luc Castagnios, coadiuvato sulle fasce dal danese Kusk e dall’ex Zwolle Younes Mokhtar, autore del provvidenziale pareggio nell’1-1 di Leeuwardeen contro il Cambuur all’esordio.

OUTSIDER – Un gradino più sotto partono squadre come AZ Alkmaar, Heerenveen, Groningen, Vitesse e Zwolle. In questa sessione di mercato l’AZ ha ceduto uomini fondamentali come Viergever, Beerens e Gudmundsson, mentre dal Fulham e dal Roda sono arrivati giovani attaccanti come lo svedese Muamer Tankovic e Guus Hupperts, subito in rete nello 0-3 di Almelo ai danni dell’Heracles. L’obbiettivo rimane quello dell’Europa League. Si prospetta invece una stagione dura quella dell’Heerenveen di Marco Van Basten: le cessioni di Finnbogason, capocannoniere dello scorso torneo emigrato in Spagna alla Real Sociedad, e del già citato Basacikoglu, indebolisco enormemente il potenziale offensivo dei frisoni. Ed intanto la stagione parte malissimo con l’1-2 interno incassato dal neopromosso Dordrecht. Sorridono invece i cugini del Groningen, che a Deventer rimontano il 2-0 del Go Ahead Eagles e finiscono per vincere 3-2 grazie al gol dell’ex di Jarchinio Antonia, arrivato quest’estate  insieme a Danny Hoesen, attaccante reduce da una deludente stagione all’Ajax e voglioso di riscatto. Sono partiti invece i ragazzini terribili Zivkovic e Kostic, emigrati rispettivamente all’Ajax ed allo Stoccarda. Decisamente ridimensionato il Vitesse Arnhem, noto per l’intensa partnership col Chelsea raffreddatasi però nell’ultimo anno. Via Atsu, Piazon, Chanturia ed Havenaar, la stagione è iniziata col tremendo ko dell’AmsterdamArena. Vuole continuare a sognare lo Zwolle, bestia nera dell’Ajax viste le vittorie in Coppa d’Olanda (5-1 in finale!) e due settimane fa in Supercoppa. I primi 2 storici successi nella storia di un club che si appresta ad affrontare i preliminari di Europa League contro lo Sparta Praga. All’esordio ottimo 2-0 ai danni dell’Utrecht.

OBBIETTIVO SALVEZZA – Le altre 9 squadre ambiscono ad un campionato tranquillo ed a una salvezza da trovare il prima possibile. Mentre Utrecht, NAC Breda, Heracles e Den Haag (comprato da una cordata di imprenditori cinesi) sembrano avere le carte in regola per non patire più di tanto, Cambuur Leeuwaarden, Go Ahead Eagles e le tre neopromosse Willem II, Excelsior e Dordrecht dovranno lottare per raggiungere l’obbiettivo della permanenza. Dordrecht che dopo 16 anni di assenza dall’Eredivisie ha debuttato con un esaltante 1-2 in casa dell’Heerenveen, mentre l’Excelsior, seconda squadra di Rotterdam, è riuscita a strappare un punto dalla trasferta di Breda contro il NAC, da quest’anno sponsorizzato sulle maglie da una nota catena di sexy-shop. Solo un anno di purgatorio per il Willem II, sconfitto a domicilio dal PSV ma desideroso di riscattarsi immediatamente.

Enrico Cunego

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