Davide Terraneo
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Tsonga, che sorpresa! A Toronto anche Federer soccombe

Il francese torna a vincere un Masters 1000 6 anni dopo Parigi Bercy. Occasione sprecata per Roger, che per la quinta volta in stagione perde in finale.

Tsonga, che sorpresa! A Toronto anche Federer soccombe
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Cala il sipario sull’edizione 2014 della Rogers Cup, e il colpo di scena finale lo riserva Jo Wilfried Tsonga, che sconfigge lo svizzero Roger Federer, nettamente favorito alla vigilia, in due set entusiasmanti. Il francese aveva già eliminato altri due big, il vincitore di Wimbledon 2013 Murray e il numero 1 del mondo Novak Djokovic.

LA PARTITA – Il pronostico della finale dell’ATP di Toronto è tutto a favore della testa di serie numero 2 del tabellone, che dopo due estenuanti incontri agli ottavi e ai quarti aveva vinto senza eccessive difficoltà contro lo spagnolo Lopez. Il primo set non riserva particolari emozioni, nessuna palla break nei primi 11 giochi, Tsonga mette a segno 6 ace e non ne concede neanche uno al proprio avversario. Federer si concentra sul tenere in campo la prima, e la strategia paga fino a quando perde il proprio turno di battuta alla prima possibilità, sul 65 30-40. Nel secondo parziale le sicurezze del vincitore di 17 Slam vacillano, ed è costretto ad annullare ben 6 palle break, di cui una valida anche come match point, per poter rimanere nella scia del sorprendente tennista francese. Alla fine il set si decide al tie break, dove Tsonga si impone 7-3 vincendo gli ultimi 4 punti. Pochi i rimpianti per Federer, che può comunque rimanere soddisfatto delle prestazioni della settimana.

Tsonga alza la coppa vinta al Masters 1000 di Parigi Bercy nel 2008

Tsonga alza la coppa vinta al Masters 1000 di Parigi Bercy nel 2008

LA CARRIERA – Nato a Le Mans nel 1985, Tsonga ha origini congolesi da parte del padre, ex giocatore di pallamano. Vincitore dello US Open juniores nel 2003, Jo Wilfried ha ottenuto i suoi migliori risultati in carriera nel 2008, anno in cui ha perso la finale dell’Australian Open contro Djokovic dopo aver concesso soltanto 7 game a Nadal nell’incontro precedente. Dopo aver saltato Roland Garros e Wimbledon a causa di un infortunio, il francese ha vinto il Masters 1000 di Parigi Bercy, successo più prestigioso della sua carriera. Il suo best ranking è invece arrivato nel febbraio 2012, quando salì al quinto posto della classifica ATP. Quello di Toronto è il suo undicesimo trofeo, e se dovesse essere in grado di dare continuità al gioco mostrato nel corso di questa settimana potrebbe non essere l’ultimo.

IL PALMARES – Il nome di Tsonga si aggiunge a quello dei tantissimi trionfatori illustri nella Rogers Cup. Nelle 10 edizioni precedenti il torneo era sempre stato vinto da uno dei “Fab four” Federer (2004 e 2006), Nadal (2005,2008 e 2013), Djokovic (2007,2011 e 2012) e Murray (2009 e 2010), ma l’Open canadese vanta nomi marchiati a fuoco nella storia del tennis. Tra tutti, il più vincente fu Ivan Lendl, 6 centri negli anni ottanta, ma sollevarono il trofeo anche giocatori del calibro di Agassi, McEnroe, Becker e Borg. Tra questi nomi, Tsonga è l’unico a non avere mai vinto uno Slam e può quasi sembrare un intruso. Ma attenzione, perchè lo US Open è alle porte e il francese sul cemento ha sempre dato il meglio di sè. A Toronto lo sanno già.

Davide Terraneo

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